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Inchiesta sui voli low cost: tante offerte ma anche qualche problema

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Tra buoni propositi e fregature, il pendolo dei voli low cost non smette mai di oscillare tra il favore e la critica dei viaggiatori, i quali, dall’estate 2021, con il boom di prenotazioni “post-covid”, si sono trovati a dover pagare addirittura per viaggiare vicino ai figli minorenni. 

Una miniera di offerte disponibili a tutti, destinazioni popolari e tanta affluenza, il cocktail perfetto per entrare a piè pari in uno dei mercati più proficui del momento. 

Troppo bello per essere vero

Prezzi incredibilmente bassi, pubblicizzati ovunque, sembra impossibile non venirne attratti all’istante, eppure le esperienze di molti viaggiatori ci raccontano che queste cifre tenderebbero ad aumentare  molto, troppo facilmente; differente è invece la quantità di servizi offerti, i quali, con l’abbassamento dei prezzi sembrano diminuire di pari passo rendendo il   viaggiare con valigia  un lusso costoso. 

Un’indagine, condotta su un campione di 300 persone, ci ha permesso di raccogliere dati e opinioni importanti da parte di cittadini e viaggiatori di tutte le età e provenienze. 

Lo scopo del sondaggio è stato quello di apprendere nel modo più diretto possibile quali fossero le vere percezioni  dei consumatori nei confronti del viaggiare in aereo; esso mirava a raccogliere informazioni relative ad età, preferenze ed esperienze in volo ponendo particolare attenzione, appunto, sul tipo di servizio scelto. 

Nell’analisi svolta risulta chiara una distinzione: quella tra voli tradizionali e voli low cost.

I primi sono caratterizzati da compagnie di bandiera, da un’elevata quantità di servizi e una divisione per classi (economy, business, first class). Aeroporti internazionali, voli intercontinentali, orari convenienti, bagagli inclusi, assicurazioni sui biglietti, sedili comodi: queste sono solo alcune delle caratteristiche di questo tipo di voli che costa però caro ai consumatori.

Dall’altra parte abbiamo invece i sempre più popolari voli low cost, nati negli Stati Uniti negli anni settanta e introdotti in Europa solo nel 1991 dalla compagnia irlandese Ryanair. Il fenomeno esploderà in Europa solo dopo la liberalizzazione del settore aereo voluta dalla Commissione Europea nel 1997. Da allora il settore è in continua crescita culminando, nel 2020 in un fatturato globale di 440,5 miliardi di dollari, occupando così il 35% del mercato aereo mondiale. Il rapido sviluppo di questo settore è perlopiù dovuto alla crescita dei settori turistici mondiali, alla sempre più alta comodità dei viaggi aerei e soprattutto alla penetrazione di internet nel settore del turismo, rendendo ancora più facile la vendita di biglietti, soprattutto a basso prezzo. 

Questo tipo di voli, sono conosciuti principalmente per la loro accessibilità, le tante offerte disponibili, i voli last minute, le mete intracontinentali ma soprattutto per i bassi prezzi.

A queste comode cifre corrispondono però altrettante difficoltà per i viaggiatori i quali non solo si trovano spesso vittime dei “prezzi nascosti” per accedere a servizi quali la scelta del sedile, possibilità di imbarcare i bagagli o anche per stampare il biglietto aereo, ma incorrono spesso pure in varie problematiche legate a questo tipo di voli: ritardi, cancellazioni e sedili decisamente non comodi per i passeggeri.

Tornando al sondaggio svolto, uno dei primi criteri analizzati è stato quello dell’età, il range raccolto risulta ampiamente soddisfacente con il 36,6% delle risposte ottenute da giovani di età compresa tra i  18 ed i 25 anni ed il 24% di esse fornite da cittadini over 50.

Una prima analisi ci mostra quindi come l’aereo sia ormai diventato un mezzo di trasporto utilizzato da tutte le fasce di età, perlopiù per motivi di svago (84%) o familiari (7,6%). Per raggiungere le mete predilette, la grande maggioranza di chi ha partecipato al sondaggio, il 78,4% afferma di prediligere nella loro scelta  le compagnie low cost; tra esse le più utilizzate sono Rayanair, Easy Jet e Vueling. Tra le compagnie tradizionali, invece, le predilette sono risultate l’ex-Alitalia, British Airways e Air France.

Tra i parametri che sembrano maggiormente guidare la scelta del volo aereo da parte dei viaggiatori risaltano infatti:  il prezzo conveniente, in prima posizione, seguito dall’orario di partenza e dal numero minore possibile di scali effettuati.  

Inizia sicuramente a delinearsi, in base questi ultimi dati analizzati una tendenza sempre più nitida ad approfittare di prezzi convenienti a discapito dei tradizionali comfort di volo. 

Tendenza confermata infatti nel quesito successivo dove veniva chiesto ai partecipanti di condividere le più frequenti esperienze negative vissute in viaggio. Il podio indiscusso in questo caso va ai grandi ritardi dei decolli, sofferti dal 46,4% dei votanti seguiti da scomodità dei sedili e cancellazione dei voli

Ci viene quindi naturale domandarci se convenga effettivamente spendere di meno, rinunciando così ai vari comfort e rischiando di incorrere nelle varie problematiche del caso. Tuttavia, da parte dei consumatori, arriva la notizia che le stesse esperienze, sebbene in misura minore, sono state riscontrate anche sulle compagnie tradizionali.

Per avere conferma di ciò abbiamo deciso di volgere uno sguardo anche al famoso sito per recensioni, Trip Advisor e di comparare le opinioni dei viaggiatori riguardanti le tre compagnie aeree più famose in Italia  tra quelle low-cost (Lufthansa, Ryanair e Easyjet) e quelle tradizionali (ex-Alitalia, British Airways e Air France). Il risultato è sorprendente, la media dei loro punteggi è uguale: 3,3 su 5, rendendo molto facile capire come mai le compagnie low-cost siano cosi vastamente predilette.

Buttando un occhio sul futuro dei nostri viaggiatori, abbiamo chiesto quale potesse essere, approssimativamente la cifra che sarebbero disposti a spendere per il loro prossimo volo e anche qui il grande magnete dei voli a basso prezzo non esita a riconfermarsi. 

Il 22% infatti, afferma di voler viaggiare con un budget, per andata e ritorno, che va dai 50 ai 150 euro in totale. Un budget che va senza dubbio a braccetto con l’offerta proposta dalle compagnie low cost. 

Ad accrescere questo tipo di domanda accorrono anche le numerose offerte proposte da queste compagnie per permettere di raggiungere una serie di destinazioni con meno di venti euro totali. 

La grande maggioranza delle persone che ne hanno usufruito almeno una volta tuttavia, sembrano valutare in maniera positiva la loro esperienza, ponderata ovviamente al prezzo miracolosamente basso, quasi al livello di un pullman o un treno regionale, a volte inferiore. 

In conclusione, la domanda da porsi è la seguente: permettere a tutti di volare senza dover rompere il salvadanaio è indubbiamente un obiettivo nobile, c’è però un filo molto sottile che divide nobili fini e subdoli mezzi, arrivando spesso a corromperne l’idea originale, spogliandola dai buoni propositi che la hanno generata. 

Un numero sempre più grande di persone al giorno d’oggi sogna di poter girare quel mondo che, fino a qualche decennio fa, era niente più che una foto in cartolina o una favola curiosa per la maggior parte delle famiglie. 

Persone che oggi, grazie all’avvento delle compagnie low cost, stanno vedendo il loro sogno realizzarsi e tanto è il desiderio di viaggiare, che tutto il resto può passare in secondo piano, compresi gli imprevisti. 

Far volare aerei sovraccarichi di passeggeri e clienti carichi di sovrapprezzi inaspettati o peggio, ingiustificati, è veramente il modo migliore di ristrutturare quello che una volta era un servizio elitario per renderlo “popolare”? 

Ci sono altre possibilità che, nell’obiettivo di onorare questo proposito, non ledano ai servizi pubblici statali né tantomeno alla sicurezza del popolo appunto? 

di Colomba Palandri e Gianluigi Gazerro

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