Gli Usa e Pearl Harbor 2.0

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L’amministrazione degli Stati Uniti sta cercando una nuova Pearl Harbor del terzo millennio? Per convincere ancora una volta il riluttante popolo statunitense ad entrare nella terza guerra mondiale contro la Russia e probabilmente anche contro la Cina?

Nel 1941 la flotta navale militare statunitense era ancorata nel porto hawaiano di Pearl Harbor. Il Giappone progettò di attaccarla e distruggerla, per infliggere un colpo mortale al potenziale nemico. Sembra che l’intelligence Usa fosse al corrente del piano giapponese, ma lasciò che la propria flotta fosse attaccata per avere un pretesto, che giustificasse l’entrata nel secondo conflitto mondiale. In effetti il 7 dicembre 1941 i giapponesi attaccarono e distrussero la flotta americana a Pearl Harbor e gli Usa il giorno successivo dichiararono guerra al Giappone.

C’è il rischio concreto che la storia possa ripetersi. Biden infatti sta sostenendo l’Ucraina nella guerra contro la Russia. Qualche giorno fa il presidente Usa ha dichiarato che avrebbe fornito all’Ucraina sistemi missilistici e lanciarazzi Himars. Si tratta di armamenti letali, che possono fare la differenza nel teatro bellico, ma soprattutto possono colpire il territorio russo in profondità. Per scongiurare questo pericolo Joe Biden ha poi rettificato la sua dichiarazione iniziale dicendo che avrebbe fornito all’Ucraina soltanto missili a corto raggio, proprio per evitare un attacco ai danni delle città russe. Però vi sono città russe che si trovano proprio a ridosso della frontiera ucraina – come Belgorod e Kursk – che possono essere colpite anche da missili a corto raggio.

Molto interessanti al riguardo le recentissime dichiarazioni di Dmitry Medvedev, vice capo del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, in un’intervista al canale televisivo del Qatar “Al Jazeera”. “Nel caso in cui questo tipo di armi venisse utilizzato contro i territori russi, le forze armate russe non avranno altra scelta che agire per eliminare i centri decisionali”. Medevedev ha poi sottolineato “tutti possono vedere chiaramente quali sono questi centri: il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore e tutto il resto”. “Ma dobbiamo capire che gli ultimi centri decisionali in materia, sfortunatamente, non si trovano nemmeno nel territorio di Kiev”.

Se questi centri decisionali, che elaborano la strategia dell’esercito ucraino non sono situati nel territorio di Kiev, dove si trovano? Si trovano a Londra? O forse a Bruxelles? O magari a Washington?

Ecco allora che si profila la prossima e inesorabile Pearl Harbor 2.0, che potrebbe svolgersi più o meno così. Dall’Ucraina parte un missile americano che colpisce una città russa. Dalla Russia per rappresaglia parte un missile che si abbatte su Washington. Gli Usa dichiarano guerra alla Russia. La Cina entra in guerra a fianco della Russia contro gli Usa.

 

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