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Cina pronta a invadere Taiwan

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Il leader della Republica Popolare di Cina, Xi Jinping, ha dato un ordine fatidico all’Esercito Popolare di Liberazione: preparatevi a condurre un’operazione militare speciale a Taiwan. Ne dà notizia il sito russo Avia.pro, il quale precisa però che il testo integrale del documento sottoscritto dal leader cinese non è stato pubblicato.

E’ di importanza cruciale comprendere con esattezza i termini di questo perentorio ordine di Xi Jinping al suo esercito. Non si tratta di un ordine per avviare le operazioni militari. Per essere più precisi, Taiwan non sarà invasa a breve termine in ogni caso. Si prevede infatti l’attuazione dell’ordine conferito all’esercito solo in caso di una minaccia, seppur minima, agli interessi nazionali ed alla sovranità della Cina Popolare.
Non si può però neanche rimanere troppo tranquilli. Gli analisti ritengono che la Cina potrebbe avviare l’operazione militare speciale nei prossimi mesi, se la tensione che si è creata intorno a Taiwan non sarà disinnescata. Tutti gli esperti internazionali, compresi quelli taiwanesi, concordano nel ritenere che l’isola “ribelle”, anche tenendo conto dell’appoggio militare degli Usa, non ha la benchè minima possibilità di resistere all’attacco dell’Esercito Popolare di Liberazione.

Non è chi non veda come questa prossima invasione annunciata sia del tutto speculare a quella promossa dalla Federazione Russa a febbraio contro l’Ucraina. Intanto il nome usato è lo stesso “operazione militare speciale”. Poi, anche il principio ispiratore è il medesimo, ovviamente dal punto di vista di Russia e Cina. Si tratta di ricongiungere alla madrepatria parti di territorio, che hanno la stessa composizione etnica, linguistica e culturale e che sono stati separati dal paese di origine a causa di avverse condizioni storiche, politiche, militari.

Detta così sembrerebbe una faccenda semplice, in realtà dal punto di vista geopolitico è molto complessa. Russia e Cina sono ormai alleate di fatto ed essendo veri e propri paesi-continente hanno formato un blocco euroasiatico che si contrappone alla Nato, blocco formato a sua volta da Usa, Gran Bretagna ed Unione Europea. Il blocco occidentale per tentare di spezzare, indebolire o quanto meno disarticolare il gigante euroasiatico, di per sé invincibile, è costretto ad esercitare una forte pressione sui punti più delicati del blocco euroasiatico.

Il Mar Cinese Meridionale con l’isola di Taiwan è uno di questi punti più delicati. Nelle sue acque il gruppo di paesi AUKUS, che sta per Australia, United Kingdom e United States sta ammassando ingenti forze militari navali e aeree. La Repubblica Popolare Cinese sta facendo altrettanto. Si annuncia uno scontro epocale.

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