/

“Il seme del popolarismo rifiorità”. La profezia di Rotondi sul futuro dei centristi. A Pescara la presentazione del libro “La Variante Dc. La storia di un partito che non c’è più, e di uno che non c’è ancora”

1 minuto di lettura
“L’amico Mino Martinazzoli, ultimo segretario della Dc quando il partito era nella sua stagione più triste del tramonto, mi confidò: “Il seme del popolarismo rifiorita’. Io oggi dico la DC non ritornerà ma una buona destra e una buona sinistra dovranno essere entrambi un po’ democristiani”. È una delle riflessioni raccontate con tono affettuoso da Gianfranco Rotondi, parlamentare eletto tra le di fila di “Forza Italia Berlusconi Presidente”, e soprattutto tra gli eredi di spicco del partito della Democrazia Cristiana. Rotondi venerdì a Pescara ha presentato il suo libro: “La Variante Dc. La storia di un partito che non c è più, e di uno che non c è ancora”, edito da Solferino.

Nella sala consiliare del Comune in Piazza Italia gremita di ospiti da tutta Italia, l’autore con accanto diversi esponenti politici hanno rievocato pezzi della storia, dell’economia, della società Italiana e abruzzese quando le istituzioni politiche erano dominate dal grande partito centrista e moderato della Democrazia Cristiana. Con Rotondi si sono incontrati ospiti di primo piano della vita politica, istituzionale e della informazione. Il filosofo e fondatore dell’Udc, ex europarlamentare Rocco Buttiglione, il senatore Giovanni Legnini che ha inviato un visto messaggio; il sindaco di Pescara Carlo Masci, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio che ha portato il saluto della giunta regionale e dei suoi personali ricordi quando c’era un serrato confronto politico tra il centro moderato e una destra più combattiva e ideologizzata .

Il dibattito è stato moderato da Angelica Bianco esponente nazionale della Dc. Il libro di Rotondi ha ottenuto un notevole successo di lettori e numero di presentazioni fatte in Italia. Una narrazione politica entusiasmante, ricca di particolari e riflessioni che vanno dalla storia, alla cultura politica, fino alle vicende del potere della Democrazia Cristiana come partito che ha traghettato l’Italia da Paese uscito dalla guerra a potenza economica e industriale mondiale. Su questo tema si è soffermato il filosofo e fondatore dell’Udc, ex europarlamentare Rocco Buttiglione: “Nel 1994 il Prodotto interno lordo dell’Italia era uguale a quello di Francia e Germania e anche  l’Abruzzo superava la media nazionale.  Oggi invece siamo al 70-75%, di tratta di un un passo indietro rilevante da quando la Democrazia Cristiana non governa più. È per questo urgente ricostruire una forza politica sul territorio che sappia dialogare che sappia quali sono i problemi del Paese”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Calcio: Brescia. Clotet il nuovo allenatore

Articolo successivo

Calcio: Chelsea, Tuchel sogna Skriniar e Lewandowski

0  0,00