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Dietro la finta battaglia delle armi l’implosione Usa

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Usa, Pittsburgh, sparatoria a una festa privata due morti e nove feriti. Usa, Columbia, sparatoria in un centro commerciale con dodici feriti. Usa, sparatoria in centro a Sacramento, almeno sei vittime.

Notizie come queste negli Stati Uniti si susseguono ormai senza sosta e a breve distanza l’una dall’altra.
E che dire delle stragi nelle scuole? Come l’ultima a Uvalde in Texas, un vero massacro con ventuno morti. Il copione è sempre lo stesso, un killer entra in una scuola armato fino ai denti e comincia a uccidere chi capita a tiro, studenti, professori etc.
Come ha precisato lo stesso Biden, questa delle stragi nelle scuole è una cosa che accade solo negli Usa.

Dall’inizio del 2022 queste sparatorie sono aumentate vertiginosamente, una lunga scia di sangue. La cosa più incredibile è che nessuno si domanda in America perché accadano questi fatti di sangue, spesso e volentieri senza una ragione apparente. Il perché non interessa a nessuno. Forse gli americani si vergognano di apparire al resto del mondo così violenti e irascibili. Ma c’è un motivo più plausibile, per cui non si indagano pubblicamente le cause del fenomeno: gli Usa si presentano come la superpotenza modello, che promuove la democrazia e i diritti umani nel resto del mondo.

E allora come si fa poi a dire che il modello sociale nordamericano sta implodendo? Come si fa a dire che la violenza dilaga in tutti gli States da nord a sud, da est a ovest? La mentalità fondamentalmente puritana degli statunitensi non permette di fare outing.

Probabilmente, l’implosione sociale, che sta sconvolgendo gli Usa è dovuta al fatto che la società è stata edificata su falsi valori, peraltro imposti con la forza. Ma l’unica cosa che preoccupa veramente il potere Usa è l’accesso facile e indiscriminato alle armi da parte dei cittadini. D’altra parte il II° emendamento della Costituzione degli Stati Uniti garantisce il diritto di possedere armi. E poi la lobby dei fabbricanti di armi negli Usa è potentissima. Ci provò già Obama, ci sta provando oggi Biden a limitare l’accesso dei cittadini alle armi.

La Camera ha approvato una norma in tal senso, che non aveva alcuna concreta speranza di passare al Senato. Perciò, un gruppo di senatori Usa bipartisan ha raggiunto la settimana scorsa un accordo di principio, molto più blando, sulle nuove misure volte a limitare la diffusione delle armi.

Perché il potere Usa è così preoccupato? Semplice, con la crisi economica da stagflazione – stagnazione e inflazione insieme – in arrivo negli Stati Uniti, potrebbero scatenarsi vere e proprie rivolte. Un conto è affrontare rivolte di cittadini inermi, un conto rivolte di cittadini armati fino ai denti.

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