Legislative francesi. E adesso che succederà?

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Un’aria particolarmente calda, che ha soffocato nei giorni scorsi la Francia, ha portato con sé una vera e propria debacle per la coalizione del Presidente Macron

E’ un risultato senza precedenti quello del secondo turno di ieri delle Legislative in Francia. Un risultato lontano dalla mente di Macron che fino all’ultimo ha pensato di farcela ad ottenere la maggioranza dei deputati in Parlamento.

E adesso la coalizione del Presidente prefigura ai cittadini un futuro per la Francia di  lacrime e sangue. 

La premier designata da Macron, Elizabeth Borne ha detto senza mezzi termini che il  Paese è a rischio”.

Jean-Luc Melenchon festeggia e ancora di più Marine Le Pen che promette battaglia dall’opposizione.

All’indomani di queste Legislative c’è attesa per la reazione dei mercati finanziari.

Ma questa mattina i cittadini francesi che come ogni lunedì iniziano la settimana nelle metropolitane affollate, incolonnati in mezzo al traffico, nella solita routine quotidiana, come hanno preso i risultati di ieri? 

Sicuramente i nostri cugini transalpini si aspettavano molto da questa elezione, dopo la delusione dei risultati delle presidenziali.

La grande formazione di sinistra, la NUPES non è riuscita a conquistare la maggioranza assoluta e le speranze di una parte dei francesi di vedere Melenchon a Matignon sono svanite. 

Le lamentele continuano per le strade. I Francesi speravano nelle promesse di NUPES riguardanti l’abbassamento dei prezzi, data l’inflazione che sta rendendo la vita difficile per molti. 

Non ci si aspettava una tale spaccatura del mondo politico con due coalizioni forti a rappresentare una la sinistra e un’altra la destra, Rassemblement National di Marine Le Pen. La coalizione di sinistra ha avuto più posti in parlamento rispetto al partito di estrema destra, ma non bisogna dimenticare che si tratta di una coalizione di partiti. 

Opinione comune tra i cittadini è che siamo davanti ad una posizione senza precedenti nella storia della V Repubblica, in assenza di una maggioranza assoluta per il presidente e di più forze di opposizione a tenergli testa. 

Tra i giovani francesi, che rappresentano il futuro del paese, il tasso di astensione è molto alto. Secondo loro i candidati sono troppo distanti dai cittadini, non conoscono le esigenze della popolazione e la popolazione non li conosce e non si sente quindi rappresentata. 

Tra i capannelli di studenti e le persone in fila per comprare il pane non c’è preoccupazione, ma bensì quasi rassegnazione.

La gente spera che questo scossone politico, con le difficoltà che avrà il governo a legiferare, metterà i politici davanti a scelte più vicine ai bisogni della gente. 

Si prevede un futuro incerto per la politica francese date le importanti divergenze tra il potere centrale e i due blocchi di opposizione. 

Sicuramente queste elezioni hanno fatto capire che non si può dare nulla per scontato e che il popolo è sovrano.

 

Sofia Barilari

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