Il Cammino Ignaziano, parla il regista Jordi Roigè

venerdì, 24 Giugno 2022
2 minuti di lettura

E’ stato presentato, in anteprima nazionale, alla Casa del Cinema di Roma, il documentario dal titolo “Il Cammino Ignaziano”, del Produttore cinematografico e Regista, Jordi Roigé. Esso racconta di quattro pellegrini che hanno attraversato Paesi Baschi, Navarra, La Rioja, Aragona e Catalogna, accompagnati da padre Josep Lluís Iriberri, proprio sulle orme di Sant’Ignazio di Loyola.

I protagonisti si sono immersi in una realtà spirituale e culturale multiforme conoscendo la storia, l’arte e le tradizioni dei luoghi che hanno avuto l’opportunità di attraversare durante il Cammino. Prima della proiezione si è tenuto un dibattito a cui hanno preso parte il Delegato in Italia del Governo della Catalogna, Luca Bellizzi; il Direttore dell’Ufficio del Pellegrino, padre Josep Lluís Iriberri SI e lo stesso Jordi Roigé, che oggi intervistiamo.

Come descriverebbe il documentario e da dove è nata l’idea di questo progetto?

“Il Cammino Ignaziano” è un documentario “artigianale” perché realizzato con le mani, ma soprattutto con il cuore. I pellegrini sono l’anima del viaggio, il protagonista è il loro percorso. Il messaggio che abbiamo voluto lanciare allo spettatore è di intraprendere a sua volta una riscoperta di sé attraverso il paradigma fornito dai nostri protagonisti. Proprio in occasione dei 500 anni del cammino di Sant’Ignazio dalla nativa Loyola a Manresa, dove avvenne la sua conversione, abbiamo deciso di raccontare ad un pubblico più ampio il pellegrinaggio che si svolge ogni anno proprio sulle orme del Santo.
Con il documentario nasce una vera e propria cronaca di viaggio, non solo a livello culturale e paesaggistico, ma anche interiore”.

Qualche informazione sulla distribuzione de “Il Cammino Ignaziano”?

“Animaset media i comunicació” ha dedicato un’attenzione speciale a questo progetto e vi ha creduto sin da subito, poiché si inserisce all’interno di un’iniziativa ancora più ampia: la valorizzazione della bellezza paesaggistica, artistica, culturale e spirituale della Catalogna, regione attraversata dal Cammino nel suo ultimo tratto. Il documentario sarà distribuito dal prossimo 22 luglio in Spagna, ma siamo fiduciosi di poterlo proiettare anche in altri Paesi, poiché sono già disponibili i sottotitoli in inglese, tedesco, italiano e francese”.

Se si dovesse definire il significato de “Il Cammino Ignaziano” e il suo apporto ai singoli pellegrini?

“Il documentario, come tutto il progetto, ha un intento catartico sia per chi vi ha partecipato fisicamente, sia per chi può farlo solo tramite uno schermo. Il significato profondo di questo pellegrinaggio è quello dell’edificazione dei cuori, che non è soggetta a nessun tipo di discriminazione: i protagonisti sono infatti diversi per sesso, età, religione ed origine ma sono accomunati dall’universale sentimento di speranza. “Il Cammino Ignaziano” è un invito a mettersi in gioco, a riscoprirsi ed a curare le ferite dell’animo, attraverso la bellezza sia culturale che spirituale dei luoghi. L’apporto che il pellegrinaggio fornisce ai singoli è diverso a seconda delle loro esperienze di vita, ma preferisco pensare che sono gli uomini e le donne che vi partecipano ad arricchire la storia di un percorso che dura da 500 anni”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.