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Lunedì 4 luglio, dalle ore 20,00, è tornata la FESTA delle 7 ARTI a Roma sulla meravigliosa terrazza privata a piazza Navona con vista mozzafiato sul Cupolone

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Francesca Chialà con la Presentatrice RAI Eva Crosetta

Gli Artisti della FESTA delle 7 ARTI, Musicisti, Ballerini, Cantanti, Attori, Pittori, Scrittori, Fotografi, Registi, Sportivi, Giornalisti si sono dati appuntamento sulla terrazza privata del collezionista di Arte Contemporanea e Mecenate, Alberto De Marinis, per festeggiare il compleanno della Regista, Performer e fondatrice del movimento artistico d’avanguardia della FESTA delle 7 ARTI, Francesca Chialà, e per ringraziare tutte le Istituzioni che hanno supportato le Performance Artistiche e Sportive sul Tevere per promuovere la Pace, l’Ambiente e la Salute.

L’evento è stato promosso da Italy Foundation ed è diventato una nuova Performance Artistica con musica dal vivo, canto, danza e video-proiezioni, ispirata al primo Happening inventato a New York nel 1959 dall’artista Allan Kaprow e alle lezioni di John Cage della metà degli anni cinquanta. Come per John Cage la musica è natura – non imitazione della natura – e l’uomo ha un ruolo subalterno, non è né esecutore né creatore della musica ma un liberatore del suono, così per la Regista e Performer di Arte Contemporanea, Francesca Chialà, l’artista non controlla, non domina la natura ma la ascolta. Nelle Performance collettive di Arte Contemporanea che realizza, la Chialà vuol liberarsi dalle costrizioni e rimuovere l’idea di modello.

Come Cage ha determinato il crollo dell’idea europea di musica, basata sulla centralità del compositore, distruggendo la figura del compositore genio di stampo romantico, così la Chialà ha elaborato una visione antitetica al mercato dell’Arte Contemporanea e vuole mettere in discussione la figura dell’Artista Performer individualista (alla Marina Abramovic’ per intenderci), costruita dal sistema economico e funzionale alla perpetuazione di un modello di Arte Contemporanea che finge di stimolare la riflessione nello spettatore, ma in realtà è puro intrattenimento necessario al business dell’arte.

Per la Chialà, artista, manager culturale e sociologa, l’Arte deve avere una concreta funzione sociale e incidere sulla realtà per cambiarla e trasformarla. Per questo realizza tutte le sue Performance con una sua forma personale di mecenatismo e riesce a coinvolgere tantissimi Artisti che generosamente donano la loro arte alle diverse missioni sociali che si sceglie ogni volta di sostenere.

L’Happening è partito con l’aperitivo al tramonto sulla meravigliosa terrazza privata con vista su tutti i tetti di Roma. Tra i primi invitati ad arrivare il volto del cinema e della TV, Rodolfo Corsato che nella Performance a Piazza Tevere aveva recitato la Bomba del poeta della Beat Generation Gregory Corso con l’attrice e performer Marta Forcellati che aveva duettato con la Chialà, dipingendosi reciprocamente.

Tanti personaggi del mondo della televisione, del cinema, dello spettacolo dal vivo, dello sport e della politica sono stati accolti all’ingresso dalle tele danzate e musicate, dipinte dai bambini ucraini e italiani con la Chialà nelle Performance a Piazza Tevere e sull’Isola Tiberina, e dai chitarristi Emanuele Schillaci, Marco Caponegro con le cantanti Benedetta Piatti e Belen Grattoni.

Ospite istituzionale illustre della serata è stato il Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, che ha supportato e patrocinato le Performance sul Tevere della Chialà con i Bambini Ucraini dei centri di accoglienza italiani.

Il mondo della musica era super rappresentato con i Direttori D’Orchestra Pino Jodice, Gianni Mazza, Maurizio Abeni, Lorenzo Macrì, i Compositori Paolo Vivaldi, Enrico Cresci, Marco Albani e Gabriele Rubeo, la cantante Jazz Cinzia Tedesco, la Soprano Dragana Moles, la violoncellista Barbara Painvain, il violinista Orazio Vicari e il sassofonista Roberto Petti, tutti sostenitori del movimento artistico della FESTA delle 7 ARTI.

Anche tanti personaggi del mondo dello sport perchè le Performance sono state realizzate in collaborazione con il CONI, Sport e Salute, le Federazioni Italiane di Taekwondo e Canottaggio, Confsport, Movimento Sportivo Popolare Italia e i più prestigiosi Circoli di Canottaggio di Roma. Il delegato allo sport del Presidente Zingaretti della Regione Lazio, Roberto Tavani, è arrivato con dei meravigliosi girasoli per la festeggiata, il noto Dirigente Sportivo Fabrizio Santangelo, l’ex campione del mondo di scherma Stefano Pantano che ha improvvisato un tango con la Chialà per i suoi vecchi trascorsi come concorrente della trasmissione di Milly Carlucci, Ballando con le Stelle.

Tra i primi ospiti ad arrivare il Direttore di RAI per il Sociale, Giovanni Parapini, perchè l’evento desiderava ringraziare anche la RAI che ha sostenuto e raccontato con tanti servizi televisivi le Performance sul Tevere e per l’occasione sono stati serviti i vini pugliesi prodotti dal noto giornalista Bruno Vespa e i vini bianchi del cantante Albano Carrisi. Sono arrivate il volto del Tg1 Barbara Carfagna, le giornaliste RAI Isabella Schiavone e Lorella di Biase, la meravigliosa conduttrice della trasmissione “Sulla Via di Damasco”, Eva Crosetta, che ha donato delle splendide orchidee alla Chialà. E non poteva mancare lo scienziato Valerio Rossi Albertini, il volto RAI della divulgazione scientifica e sostenitore del movimento ambientalista creato dalla Chialà per prendersi cura del Tevere con artisti, sportivi e volontari delle diverse associazioni già impegnate sull’ambiente.

Un susseguirsi di personaggi di diversi mondi a celebrare la FESTA delle 7 ARTI, il famoso attore di cinema e fiction televisive, Claudio Crastrogiovanni, il Ballerino Argentino di Ballando con le Stelle, Pablo Moyano, nonché maestro di tango della Chialà, il Proprietario del Teatro Brancaccio e della Sala Umberto, Alessandro Longobardi, la Stilista Federica Balestra, il produttore cinematografico Angelo Bassi, la donna della lirica Daniela Traldi con il marito Stefano, l’Etoile del Teatro dell’Opera di Roma in un divertente abito colorato, i Top Manager Danilo Cattaneo e Gianluca Grondona, l’Imprenditore Antonio Porsia, gli Attivista Sociali Francesca Traclò, Giuseppe Teano e Vittoria Michelucci, la video-maker Iryna Zinchenko, il fotografo Marco Nardo, il Commissario del padiglione italia all’EXPO di Dubai Paolo Glisenti, l’Ambasciatrice della Colombia Gloria Ramirez e l’Ambasciatore di Israele, Dror Eydar, che ha regalato alla Chialà il simbolo storico della Città di Gerusalemme, il Sigillo di Ezechia.

Durante la cena sono state proiettati dalla terrazza sui muri del centro storico di Roma le riprese delle Performance realizzate sul fiume per anticipare alcuni estratti del Documentario che la Chialà sta realizzando sul progetto di Rinascita del Tevere, attraverso l’arte e lo sport.

La Chialà ha indossato un abito lungo rosso disegnato da lei stessa per l’occasione e cucito dalle sarte pugliesi di Locorotondo.

Cena in terrazza con i piatti della tradizione pugliese, con la chef della Valle D’Itria, Vita Gentile, venuta dalla Puglia per preparare i piatti della terra di origine della festeggiata, nata nella barocca Martina Franca.

Durante tutta la serata si sono susseguite tante improvvisazioni musicali, l’inarrestabile chitarrista Enrico Cresci ha duettato con tutte le cantanti invitate alla serata, dalla Soul music con la potente voce Maria Grazia Scordo, ai ritmi brasiliani con Cinzia Tedesco, alla musica d’autore con Clelia Liguori.

E non poteva mancare il mondo dell’arte, la patron di Arthemisia e Produttrice delle più grandi mostre internazionali in Italia, Iole Siena, il noto Critico d’Arte Vittorio Maria De Bonis, l’artista e mecenate culturale a Corviale Monica Melani, la Storica dell’Arte Miriam Mirolla, il Pittore Corrado Veneziano arrivato con in dono un suo quadro per la festeggiata. E l’Art Designer Sabrina Baldacchini ha portato una delle sue sedie sculture su cui si è esibita la Chialà che ha voluto regalare ai suoi ospiti una sorpresa musicale, suonando la fisarmonica a fine serata.

Sulla Terrazza si sono susseguite diverse performance di danza con la ballerina Marica Pace che, con la Chialà, hanno stimolato i partecipanti in chiave performativa, avvolti dalle video-proiezioni con le immagini della FESTA delle 7 ARTI sul Tevere.

“Il nostro movimento artistico riunisce ormai centinaia di artisti”, sostiene la Chialà, “e abbiamo deciso di eliminare non solo le barriere tra le 7 arti che troppo spesso non si contaminano reciprocamente, ma di includere le discipline sportive che sono da sempre forme di espressione delle diverse culture nel mondo. Non a caso lo spettacolo dal vivo nell’antica Roma vedeva questa costante integrazione tra sport e arte.”

Nel giorno in cui negli Stati Uniti si celebra l’indipendenza, la FESTA delle 7 ARTI ha voluto celebrare l’importanza della libertà di espressione e, allo stesso tempo, del bisogno di comunità inclusive, con l’obiettivo per ringraziare anche le altre Istituzioni coinvolte nelle Performance sul Tevere, Regione Lazio, Roma Capitale e gli Assessorati allo Sport, Turismo, Moda, Eventi e Cultura, l’Accademia Nazionale di Danza, l’Accademia di Belle Arti di Roma, le scuole Montessori di Roma, le tante Associazioni ambientaliste coinvolte, Legambiente, MareVivo, Tevere Day, RiviviAmo Roma e quelle culturali, Tevereterno, Isola del Cinema, Just Children, il Mitreo di Corviale, Cultura Italiae, RosaRemo, Fondazione Prometeus, Opera in Roma, l’Altro Tevere e le organizzazioni Sanofi, L’Eco della Stampa, Rome Boat.

La FESTA delle 7 ARTI è un Movimento Artistico d’Avanguardia che coniuga Arte e Solidarietà, Bellezza e Innovazione ed è il Manifesto estetico e simbolico di una società inclusiva e multiculturale, di una città cosmopolita che deve eliminare le disparità tra centro e periferia, contaminando la periferia con la bellezza e la storia del centro, ma contemporaneamente contagiare i centri storici con l’energia, la vitalità e la genuinità delle periferie.

La missione della FESTA delle 7 ARTI, sostiene Francesca Chialà, “è sperimentare nuovi percorsi di collaborazione solidale tra gli artisti, eliminare le barriere tra le diverse arti e le distinzioni all’interno della stessa, tra l’arte d’élite, la cultura pop o quella d’avanguardia, per esempio, la danza classica che si intreccia con la danza contemporanea, quella performativa e la danza di coppia come il tango, i ritmi del flamenco e la musica jazz con la classica, la lirica e la musica leggera, intrecciando i diversi mondi all’interno della stessa arte e contaminando poi le diverse 7 Arti tra di loro. E soprattutto la nostra missione è invadere e trasformare con l’arte le periferie, per creare insieme un nuovo modello di rinascita del senso civico, un esempio di inclusione sociale, di trasformazione sostenibile e partecipata della società. Come? Attraverso diverse esperienze collettive di sperimentazione di nuovi linguaggi dell’arte, nelle sue diverse espressioni che dialogano e si intrecciano con la forza delle nostre tradizioni artistiche. La Festa delle 7 Arti è una straordinaria opportunità per condividere Bellezza e una Visione Solidale della Vita, la concreta rappresentazione simbolica di un nuovo modello di società basata sull’Economia del Dono e la Cultura della Generosità e della SostenibilitàPhoto credit. Sono sempre stata affascinata dalla storia delle Avanguardie artistiche del primo novecento e mi sono sempre chiesta come mai negli ultimi non nascessero più movimenti artistici collettivi. Dopo tanti anni di studi, analisi, riflessioni sono arrivata alla conclusione che tutto questo è responsabilità della mercificazione dell’arte e per questo ho dato vita alla nostro movimento artistico, libero, gratuito e generoso”. Guarda la galleria fotografica! Photo Credit: Marco Nardo

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