La guerra del grano

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Da quando è scoppiata la guerra tra Russia e Ucraina, molti hanno paventato una carenza mondiale di grano, con conseguente aumento dei prezzi dei cereali. Sia Russia che Ucraina, infatti, sono importanti produttori di frumento, destinato in larga parte all’export.

Su questo argomento da mesi viene detto tutto e il contrario di tutto. Lo Speciale vuole vederci chiaro e offrire ai propri lettori una panoramica obiettiva e completa dei fatti.
Innanzitutto, le quantità di grano prodotte in Russia e Ucraina incidono in modo significativo sulle quantità globali di grano? Quanto al frumento duro, Canada e Italia sono i principali produttori, seguite da Usa, Francia, Grecia e Kazakistan.

Il mercato mondiale di frumento tenero, invece, è fortemente influenzato da Russia e Ucraina, che ne esportano, rispettivamente, il 21% e il 10% su scala globale. Questo 31% di esportazione di frumento tenero da parte di Russia e Ucraina è indirizzato in misura prevalente verso Egitto, Tunisia, Turchia e altri paesi asiatici e africani. Probabilmente il livello qualitativo del frumento tenero russo e ucraino non è sempre all’altezza dei parametri più elevati, come quelli europei. In conclusione, con il blocco dell’export di grano da parte di Russia e Ucraina, a soffrirne di più sarebbero i paesi asiatici e africani.

Quanto alle ragioni reali per cui le navi-container, cariche di frumento non partono più dai porti ucraini, russi e ucraini si accusano a vicenda. Chi dice la verità? Né gli uni né gli altri. La Russia non può declinare ogni responsabilità in merito, dal momento che dall’inizio del conflitto ha attaccato proprio le città portuali ucraine, soprattutto Mariupol. Con una guerra in corso, non è che si possano far partire facilmente navi-container dai porti! D’altra parte, però, anche gli ucraini hanno le loro responsabilità, dal momento che hanno riempito di mine la fascia costiera del Mar Nero, rendendo così la navigazione estremamente pericolosa. Perciò, per riprendere la navigazione commerciale nel Mar Nero, è necessaria una preventiva opera di bonifica dalle mine.

Poi, è anche evidente la ragione, per cui la Turchia ha svolto una mediazione tra Russia e Ucraina, allo scopo di far ripartire le navi cariche di frumento dai porti ucraini: la Turchia è la principale beneficiaria di questo ben di Dio.
Ultimo interrogativo cruciale, perché la Russia ha bloccato anche il proprio export di grano? Forse perché alla Russia sono state inflitte sanzioni durissime da parte dell’occidente. Perciò la Russia esercita una sorta di ricatto: toglieteci le sanzioni e riprenderemo ad esportare il nostro grano. Ricatto non di poco conto, la penuria di grano russo potrebbe affamare intere regioni del Medio Oriente e dell’Africa, con conseguenti ondate migratorie in Europa da fare spavento!

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