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Uno strano contagio si diffonde fra i leader anti Putin

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Dmitrij Anatol’evic Medvedev, ex primo ministro della Federazione Russa e vice presidente del Consiglio di Sicurezza, ha pubblicato qualche giorno fa sul suo profilo Telegram un commento al vetriolo: “dopo Johnson e Draghi, chi sarà il prossimo a saltare?”.

Al commento è aggiunta una foto provocatoria, in cui sono affiancate in ordine l’immagine di Boris Johnson, quella di Mario Draghi e una silhouette nera con un punto interrogativo sopra. Sembra effettivamente che tra i leader mondiali, che si sono schierati apertamente contro il presidente russo Vladimir Putin nella vicenda ucraina, si stia diffondendo una brutta epidemia, che colpisce duramente. I leader “contagiati” sono in realtà più numerosi dei due indicati da Medvedev.

Il primo in ordine di tempo è stato il presidente francese, Emanuel Macron, che è stato riconfermato nella carica presidenziale nelle ultime elezioni, ma ha perso la maggioranza assoluta in Parlamento. Perciò Macron è un’anatra azzoppata, in quanto nei prossimi cinque anni dovrà trattare con gli esponenti degli altri partiti per farsi approvare le leggi e gli altri provvedimenti.

Il secondo è stato il primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson, che si è dovuto dimettere per uno scandalo sessuale e sarà sostitutito probabilmente nel prossimo mese di ottobre.

Poi, è stata la volta del potente leader del partito liberal democratico ed ex primo ministro giapponese, Shinzo Abe, tragicamente assassinato l’8 luglio scorso in circostanze molto poco chiare e anzi assai sospette.
Quindi, in Italia sono arrivate le dimissioni di Mario Draghi, rifiutate dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, che lo ha rinviato alle camere per eventuale nuovo voto di fiducia.

E che dire del cancelliere tedesco, Olaf Scholz? La sua posizione è piuttosto traballante. Il cancelliere è stretto in una morsa: o va da Putin a implorare il gas russo, oppure il complesso industriale tedesco va a rotoli, con conseguenze inimmaginabili per la tenuta sociale, politica ed economica della Germania e dell’intera Europa.

Che sta succedendo nel mondo occidentale? Evidentemente i poteri forti non sono soddisfatti della classe politica dei paesi occidentali, soprattutto in un momento come quello attuale, in cui lo scontro con la Russia e la Cina si intensifica. Che in Occidente vi sia una crisi di leadership ormai lo si sente dire da svariati anni. Chi governerà dunque nei paesi occidentali? Forse si prepara l’ascesa al potere di una nuova classe dirigente, formata da tecnocrati, scienziati, esperti di informatica, virologi, etc.. La classe politica, così come la democrazia, saranno definitivamente messe da parte. Si realizzerà così quel mondo distopico, che piacerà tanto alle elite globaliste, ma che francamente fa orrore.

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