La leggenda racconta che Sant’Isidoro, dopo la conversione al cristianesimo, dovette scappare di casa e si rifugiò nell’isola greca di Chios dove visse e morì in solitudine con la sola compagnia di un arbusto di lentisco che dopo la sua morte iniziò a versare lacrime: queste cadendo sul terreno divennero masticha.
Il lentisco esiste in molti altri luoghi del Mediterraneo ma produce questa resina, la masticha, solo a Chios e precisamente solo nel sud dell’isola.
L’unicità della masticha di Chios pare sia dovuta all’influenza di un vulcano sommerso nel mare antistante l’isola stessa.
Chios è la quinta isola greca per estensione e si affaccia ad est verso la Turchia. Il suo principale porto dista solo poco più di tre miglia nautiche da quello della città turca di Cesme.
Per accaparrarsi il commercio della preziosa masticha, Chios ha subito secoli di invasioni e dominazioni.
E i segni sono evidenti nei borghi disseminati nell’isola.
Tracce bizantine, genovesi e veneziane convivono con quelle arabesche per formare paesaggi unici e straordinari.
Soprattutto Chios è famosa per l’architettura medioevale di alcuni paesi, come Mesta, Olympi e Pyrgi, costruiti durante la dominazione dei Genovesi dal XIII fino al 1566.
Le strette viuzze e le case in pietra nera che ricordano i “caruggi” di Genova, caratterizzano la regione a sud di Chios, nota come Μαστιχοχώρια (Mastichochoria). Sono villaggi fortificati per proteggere la resina raccolta ed evitare che venisse rubata e venduta illegalmente. La produzione e il commercio della resina è stato sempre molto proficuo e spesso controllato dal potere centrale, dall’imperatore di Bisanzio e in seguito dal sultano ottomano.
Ad oggi, si tratta ancora della produzione più prolifica dell’isola e la fonte di lavoro primaria.
La coltivazione della masticha è stata inserita dall’Unesco nel 2015 nella lista dei capolavori intangibili dell’umanità.
COME SI COLTIVA E COME SI RACCOGLIE
L’albero del lentisco, una volta realizzati sul suo tronco dei tagli superficiali e poco estesi, lascia uscire una resina trasparente che si cristallizza dopo circa 15-20 giorni. I cristalli vengono poi raccolti, lasciati essiccare e infine vengono puliti prima di poter essere venduti.
RIMEDI E UTILIZZO DELLA MASTICHA
Le proprietà medicinali di questa resina sono innumerevoli e sono state riconosciute dall’Agenzia Europea dei medicinali nel 2015. È per esempio ottima per chi soffre di diabete o per mantenere le gengive sane.
Ma gli utilizzi della masticha non si limitano alla medicina. L’olio estratto dalla pianta è usato per la produzione di cosmetici e di prodotti dolciari e alimentari di vario genere.
E recentemente anche per famosi cocktail a base di mandarino e masticha molto richiesti nelle isole più modaiole della Grecia.
Nonostante i suoi paesaggi e i luoghi di interesse culturale, Chios rimane ancora fuori dai grandi circuiti turistici.
MUSEO
Un interessante museo ha aperto le sue porte nel 2016. Esso è dedicato alla masticha e alla gente che dedica la sua vita alla sua coltivazione, nonché alla storia dell’isola legata fin dall’antichità alla lavorazione della resina.
Sofia Barilari
