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Falso allarme, Nancy Pelosi annulla la visita a Taiwan

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Ormai nel nostro mondo superconnesso in tempo reale basta un annuncio, una banale provocazione, non seguita dai fatti, per scatenare l’inferno.

Giorni addietro la presidentessa della Camera Usa, Nancy Pelosi, aveva annunciato una sua visita a Taiwan, l’isola ribelle considerata dalla Cina Popolare come parte inalienabile del proprio territorio, in forza del principio “una sola Cina”.

Ne è seguito un bilaterale in videoconferenza tra Biden e Xi Jinping, durante il quale quest’ultimo ha manifestato al suo omologo statunitense il suo netto dissenso alla visita di Pelosi a Taiwan, in quanto sarebbe stato un riconoscimento dell’indipendenza dell’isola dalla madrepatria cinese.

Xi Jinping ha detto poi a Biden che “chi gioca con il fuoco finisce per scottarsi” (antico proverbio cinese).

Successivamente è apparso un messaggio laconico, pubblicato dall’80° gruppo dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLA) cinese, riferito alla visita di Nancy Pelosi a Taiwan “preparatevi alla guerra!” Secondo quanto riportato dal Global Times, il messaggio di guerra dell’esercito cinese ha generato oltre 300.000 “mi piace” in sole 12 ore, creando un alto morale tra i soldati cinesi. A quel punto si sono mosse le forze armate delle due superpotenze. Gli Usa, per proteggere l’aereo della Pelosi, hanno inviato nello stretto di Taiwan la portaerei Ronald Reagan.

La Cina a sua volta ha annunciato esercitazioni militari proprio nell’area costiera antistante Taiwan “a fuoco vivo”, con missili balistici e quant’altro. Sui media cinesi sono abbondate le minacce non solo di intercettazione, ma perfino di abbattimento dell’aereo sul quale viaggia Nancy Pelosi. Nella provincia cinese di Fujian di fronte a Taiwan e nell’omonimo stretto stanno affluendo ingenti forze militari cinesi e la tensione è veramente alle stelle.

Visto lo schieramento di forze militari cinesi, Nancy Pelosi avrebbe deciso di annullare la sua visita di stato a Taiwan. Il condizionale è d’obbligo perché la situazione è ancora molto fluida. L’annullamento della visita a Taiwan, però, è credibile proprio per le considerazioni fatte in apertura. Perché rischiare che l’aereo sul quale si viaggia venga intercettato dai caccia cinesi o peggio abbattuto dai missili? Quello che Nancy Pelosi voleva ottenere con la sua provocazione è stato ottenuto. I due eserciti, statunitense e cinese, sono sopraggiunti nell’area del Mar Cinese Meridionale – Stretto di Taiwan e si fronteggiano minacciosi.
Attenzione! Non è un giochino di schieramenti. E’ una situazione maledettamente seria e pericolosa. In simili circostanze infatti il più piccolo errore di calcolo può scatenare un’immensa tragedia, che non resterebbe circoscritta all’area di Taiwan, ma si estenderebbe velocemente al resto del mondo.

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