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Pelosi a Taiwan, c’è lo zampino del Deep State?

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E’ accaduto l’irreparabile. Sembrava che Nancy Pelosi avesse escluso Taiwan dal proprio tour asiatico. E invece il 2 agosto è atterrata sull’isola ed è poi ripartita il giorno successivo, dopo aver incontrato le massime autorità taiwanesi.

Thomas Friedman sul New York Times ha rivelato dettagli molto interessanti sulla visita di Nancy Pelosi a Taiwan, precisando fra l’altro che tutte le massime autorità statunitensi erano contrarie all’operazione della speaker della Camera, da Biden al Pentagono, da Blinken alla Cia. E allora perché la Pelosi si è recata a Taiwan?

Alcune spiegazioni apparse sui media sono palesemente ridicole. Iniziativa personale di una signora molto caparbia? Tentativo di influire sul mercato dei semiconduttori per microchip? Queste motivazioni di piccolo cabotaggio non possono certo spiegare il comportamento di una delle massime autorità degli Usa, che può avere conseguenze terribili non solo per i poveri taiwanesi, ma anche per l’intero pianeta.

E se ci fosse lo zampino del “Deep State”? Poiché il governo, l’esercito e i servizi segreti degli Stati Uniti sono recalcitranti ad aprire un confronto militare contro la Cina nell’area Indo-Pacifico, una bella provocazione, come quella della Pelosi con la sua visita a Taiwan, è un forte calcio nel fondoschiena, che fa superare ogni indecisione! La Nato le sta prendendo di santa ragione dalla Russia in Ucraina e gli Usa provocano la Cina su Taiwan? Una vera e autentica follia!

La Cina, d’altra parte, ha reagito con freddezza. Mentre i media cinesi chiedevano a gran voce all’esercito di intercettare l’aereo sul quale viaggiava la Pelosi, o addirittura di abbatterlo, l’Esercito Popolare di Liberazione ha lasciato che la Pelosi atterrasse sull’isola e ripartisse indenne. Dopo di che il governo cinese ha annunciato esercitazioni militari a fuoco vivo intorno a Taiwan fino al 10 agosto. Ha sconfinato con i suoi caccia nella zona aerea esclusiva (Adiz), ha circondato l’isola-ribelle con le proprie navi da guerra e ha schierato un vero e proprio arsenale anche di tipo missilistico nella provincia di Fujian, che si trova di fronte.

Cosa farà la Cina? Gli analisti militari hanno formulato una serie di ipotesi, dalle più leggere alle più drammatiche. La Cina potrebbe limitarsi a svolgere esercitazioni militari, magari anche all’interno della zona economica esclusiva taiwanese. Potrebbe, invece, strangolare Taiwan con un blocco navale e aereo prolungato, mettendola in ginocchio. Potrebbe bombardare l’isola allo scopo di distruggere la maggior parte delle sue infrastrutture militari. La Cina potrebbe, infine, invadere Taiwan, allo scopo di decapitare la sua catena di comando e mettere così l’isola sotto la propria autorità. La scelta di una di queste opzioni avrà conseguenze fatali per tutti noi.

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