Ad Amatrice sono stati presentati i dieci punti per lo sviluppo che il sindaco Giorgio Cortellesi ha tradotto in una frase molto efficace: “Non una cittĂ dormitorio, ma una cittĂ vivibile”
Ma andiamo a scoprire di cosa si tratta:
“Ricostruzione pubblica e privata, Comune-ente formatore, rete dei ristoratori, campo sportivo, palestra, servizi sociali, rete stradale, isola ecologica, ospedale, tele-assistenza, promozione culturale, sportello Europa, sportello lavoro, comunitĂ energetica”
Questi, alcuni dei punti illustrati alla popolazione, durante l’incontro che si è svolto presso l’Auditorium della Laga, presenti il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi e la sua squadra di governo, dal vice-sindaco Roberto Serafini, all’assessore all’ambiente e territorio Alessio Di Fabio, al capo gruppo di maggioranza Luca Poli, ai consiglieri Giorgio Nibbi, Fabio D’Angelo, Silvia Iafrate e Alfonso Bucci.
“Non basta la sola ricostruzione delle case, giusta e sacrosanta – ha dichiarato il sindaco Cortellesi – Amatrice non può diventare una mera cittĂ dormitorio. Per questo l’Amministrazione, da quando si è insediata, ha messo in campo iniziative progettuali, mirate a far ripartire economicamente il territorio. Sviluppo e vivibilitĂ sono infatti, le nostre due stelle polari”.
“Abbiamo davanti a noi una grande sfida – ha continuato il sindaco – costruire il futuro, armonizzando tradizione, memoria, identitĂ e modernizzazione. Dobbiamo rivitalizzare una comunitĂ che deve scegliere una terra dove si possa vivere bene, mettere su famiglia, investire. Per questo ci vogliono servizi efficienti, infrastrutture di qualitĂ e occasioni produttive serie”.



