/

Il crudele gioco a rimpiattino intorno alla centrale di Zaporizhia

1 minuto di lettura

Nei primi mesi del conflitto tra Russia e Ucraina l’esercito russo ha assunto il controllo della centrale nucleare di Zaporizhia, che è la più grande dell’Ucraina e la più grande d’Europa. Da qualche mese sono cominciati a piovere sulla centrale nucleare colpi micidiali di vari tipi di armamenti, quali missili, bombe ad alto potenziale, droni muniti di esplosivo, etc.. Sembra che la centrale abbia riportato danni. Tra le follie della guerra in corso questa è certamente al top della classifica. Se esplodesse la centrale nucleare di Zaporizhia sarebbe una catastrofe inimmaginabile, altro che Chernobyl!

Chi ha ordito questa trama orribile? I russi dicono che sono stati gli ucraini e gli ucraini che sono stati i russi. Il responsabile potrebbe essere ciascuno dei due contendenti allo scopo di attribuire la colpa all’altro. O addirittura un paese terzo, ma a quale scopo? Domande che sono rimaste senza risposta.

Finalmente la scorsa settimana l’Iaea – l’agenzia internazionale per l’energia atomica dell’Onu – ha annunciato la partenza di una missione di controllo presso la centrale. Il capo missione, Rafael Grossi, è uno “tosto” e nella squadra c’è anche un italiano, Massimo Aparo. Dopo di che è iniziato quello che si può definire come il giallo nel giallo. L’1 settembre la missione Iaea è arrivata presso il sito della centrale nucleare ed ha effettuato i primi rilievi.

Rafael Grossi ha dichiarato che c’era ancora molto lavoro da svolgere e che stava organizzando una presenza permanente dell’Iaea nel sito della centrale. Lo stesso giorno in un videomessaggio serale Zelensky ha giudicato negativamente l’ispezione dell’Iaea dicendo che gli ispettori dovevano essere accompagnati da giornalisti dei media ucraini e internazionali.

Il 2 settembre, mentre Zelensky reiterava le sue critiche, forze speciali ucraine, a detta del quotidiano russo Vzglyad, avrebbero tentato l’assalto alla centrale di Zaporizhia allo scopo di sequestrare i membri della missione Iaea e utilizzarli come scudi umani.

Il disperato assalto ucraino sarebbe stato completamente respinto dalle forze armate russe, che non avrebbero permesso ai sabotatori ucraini nemmeno di avvicinarsi alla centrale nucleare. La notizia del fallito assalto è rimasta non confermata da altre fonti. E’ vero, però, che Rafael Grossi ha ringraziato l’esercito russo per aver salvaguardato il personale dell’Iaea durante l’ispezione.

Cosa teme Zelensky? Perché ha tentato in tutti i modi di screditare o addirittura bloccare l’ispezione dell’Iaea? Forse teme che la parte russa faccia apparire l’Ucraina come unica responsabile degli attacchi alla centrale nucleare? Si spera che la relazione finale degli ispettori dell’Iaea riesca a fare luce sull’intricata vicenda.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Tennis: Us Open. Sabalenka e Pliskova nei quarti

Articolo successivo

Regno Unito, Johnson “Costruito fondamenta che resisteranno”

0  0,00