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Putin e Xi Jinping: faccia a faccia a Samarcanda

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Si è svolto a Samarcanda (Uzbekistan) il 15 e 16 settembre lo storico vertice della Sco – Shangai Cooperation Organization. La Sco è stata fondata nel 2001 dalla Repubblica Popolare cinese. Inizialmente ne facevano parte, oltre alla Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan e Tajikistan, allo scopo di regolare i confini tra questi paesi dell’Asia centrale.

Tuttavia, negli anni a seguire, la situazione geopolitica è cambiata e sono entrati a far parte della Sco anche l’India, il Pakistan e gli Uzbekistan. Gli “osservatori”, che entreranno presto nell’organizzazione, sono Afghanistan, Mongolia, Bielorussia e Iran. “Partner di dialogo” Sri Lanka, Turchia, Cambogia, Nepal, Azerbaigian e Armenia.

Il 16 settembre si sono incontrati di persona i leader delle tre maggiori potenze asiatiche, India, Russia e Cina, rispettivamente Narendra Modi, Vladimir Putin e Xi Jinping.
Secondo i media del mainstream italiano, gli “amici” di Putin, India e Cina lo hanno bacchettato in pubblico. Nessuno dei leader asiatici avrebbe dimostrato l’intenzione di seguire la Russia sulla guerra in Ucraina. Nessun sostegno, nemmeno dal presunto alleato cinese, che sarebbe corso ai ripari.

Ma è veramente così? Come di consueto, lo Speciale vuole vederci chiaro. Ecco i fatti. Durante il vertice di Samarcanda, il presidente russo ha ringraziato il presidente della Repubblica Popolare cinese per “la posizione equilibrata degli amici cinesi in relazione alla crisi ucraina” e, a sua volta, ha assicurato fermamente che avrebbe sostenuto il principio di “una sola Cina”. Che tradotto dal diplomatichese significa: Pechino è solidale con Mosca sull’operazione militare in Ucraina e la leadership russa sostiene inequivocabilmente la Cina su Taiwan.

Xi Jinping ha esortato tutti i paesi aderenti alla Sco ad aiutarsi a vicenda per prevenire i tentativi delle forze esterne (gli Usa) di organizzare “rivoluzioni colorate”. E’ stata, inoltre, ribadita da tutti a gran voce la fine del mondo “unipolare” dominato dagli Usa e dalle potenze europee. E’ stato poi raccomandato dalla Sco a tutti i paesi membri di proporre una serie di riforme, per smantellare gli strumenti di influenza esterna, rappresentati da Fondo Monetario Internazionle, Banca Mondiale e Banca Centrale Europea. I paesi membri della Sco hanno sottoscritto una dichiarazione finale, nella quale viene annunciata l’intenzione di aumentare la cooperazione nel settore della difesa e della sicurezza, definendo come negativo lo sviluppo unilaterale dei sistemi di difesa antiaerea globale.

Da quanto sopra descritto emerge un quadro dirompente: le potenze continentali asiatiche hanno detto basta al predominio mondiale dell’occidente. Tanto che alcuni osservatori internazionali hanno detto che a Samarcanda è sorta la “Nato orientale”. Altro che critiche a Putin sull’Ucraina.

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