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The Jungle in sala a Roma per la rassegna I Grandi Festival del Cinema a Roma e nel Lazio

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In sala il regista ed il montatore Matteo Serman

Il film sarà presentato nella rassegna I Grandi Festival (Cannes, Locarno e Venezia) a Roma e nel Lazio (dal 23 settembre al 2 ottobre): una finestra privilegiata sulle ultime tendenze del cinema internazionale attraverso la selezione delle ultime opere in concorso, che ha l’obiettivo di valorizzare l’importanza dell’esperienza cinematografica in sala, offrendo al vasto pubblico un confronto attraverso opere di grande valore artisticoSinossi
Lungo le sponde del fiume Isonzo, a Gorizia, c’è un accampamento spontaneo di migranti, la Jungle, un luogo unico e speciale, sospeso tra due culture. Attraverso lo sguardo di Elisa Menon, carismatica regista di teatro sociale, il film entra in questa comunità per scoprirla attraverso un’intima ed evocativa performance teatrale che presenta la migrazione in modo empatico e fuori dagli schemi. Il racconto potente della creazione di legami tra le persone che hanno cercato di focalizzarsi sui punti di contatto e non sulle differenze. Una scommessa, emozionante e riuscitissima, per portare fuori un gruppo di migranti di età diversissima l’uno dall’altro dal guscio doloroso dell’essere sempre e comunque estraneo e metterli a confronto con le persone, proprio quelle che nel migrante leggono troppo spesso una diversità ingombrante. Il regista Cristian Natoli ci fa scoprire, assieme alla figura carismatica di Elisa Menon, un luogo affascinante, The Jungleappunto e, al contempo, sceglie una via solare per raccontare gli esseri umani con i loro sentimenti evitando di presentare storie patetiche e drammatiche, spesso sfruttate dai media. La pellicola e lo spettacolo teatrale trasmettono passione, devozione, energia creativa e tutto il divertimento che i partecipanti hanno provato nella realizzazione della performance. Con un accesso privilegiato alla Jungle, così, il film riesce a mostrare un punto di vista più intimo e personale sulla migrazione attraverso l’empatia dello spettacolo teatrale e la sua capacità di creare una nuova dimensione per un dibattito sul tema. Un racconto appassionante ed intenso che prende vita dalla stessa emozione vissuta dal regista nei momenti di incontro con i ragazzi, ben diversa da quella che l’opinione pubblica attribuiva a quel luogo e a quelle persone. La scommessa, riuscita, è stata quella di raccontare un luogo per molti sconosciuto ed oscuro e di portarlo alla luce mettendo in contatto due entità –  la città e il popolo dei migranti – che si sfioravano senza mai incontrarsi, ma che avrebbero potuto imparare molto l’una dall’altra.

Cristian Natoli è nato a Gorizia (20/10/1981). Dal 2004 lavora in produzioni cinematografiche e televisive con alcune tra le principali case di produzione italiane. Nel mentre, inizia a produrre video musicali e cortometraggi. Dal 2010 è autore e regista di diversi documentari pluripremiati tra cui Attores e Allamhatar, dedicati al confine, Per Mano Ignota(selezionato ai David di Donatello e finalista al Golden Door Film Festival) e Figli di Maria (in programmazione su Rai Storia). Nel 2016 è regista di unità per il docureality Chiedi a Papà, prodotto da Indigo Film, in onda su Rai3. Nel 2017 Cristian fonda assieme a Chiara Toffolo la casa di produzione Tesla production, per cui scrive e dirige i due cortometraggi branded content per Coop Italia. Il suo ultimo documentario, La Fiaba Perduta, premiato all’International Tour Film Festival, è in onda su Rai3.

 

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