Riaperta la sede della Biblioteca Nazionale di Francia, epicentro della storia

lunedì, 3 Ottobre 2022
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Nella capitale francese il mese di settembre 2022 è stato scandito da inaugurazioni di mostre e da aperture di nuovi musei.
Il 17 settembre, in occasione delle giornate europee del patrimonio, ha riaperto al pubblico, dopo ben 12 anni di lavori, la sede “Richelieu” della BNF, la Biblioteca Nazionale di Francia, situata in un quartiere storico, non lontano dai giardini del Palais Royal e dall’Opéra di Parigi. La sede centrale della BNF dedicata all’ex presidente della Repubblica francese, François Mitterand, si trova invece nel XIII arrondissement di Parigi, in un quartiere più moderno.

I lavori di restauro si sono protratti anche più a lungo del previsto, al fine di rinnovare un luogo di prestigio che nel 2021 ha compiuto 300 anni.
Il sito vanta la famosa sala ovale, rimasta accessibile agli studiosi e ricercatori durante i lavori, e che è ora di nuovo visitabile. Costruita tra il 1897 e il 1932, adibita fin da subito a sala di lettura, non cessa di meravigliare chiunque vi acceda.

La sala ovale non è l’unica sala di lettura.
Infatti, l’Istituto Nazionale di Storia dell’Arte (INHA) vanta anche la “Salle Labrouste” dal nome del suo architetto Henri Labrouste (1801-1875). Si tratta di una grande costruzione supportata da una struttura in metallo che trae ispirazione dall’Oriente bizantino, con le sue nove cupole che permettono l’illuminazione naturale. Considerata come il capolavoro di Labrouste, non è però l’unica sala di lettura da lui progettata. Infatti, sull’altra sponda della Senna, vicino al Pantheon, si trova la biblioteca Sainte-Genevieve, anch’essa opera dell’architetto francese e dotata di uno scheletro metallico.

Il sito vanta una zona verde, situata nel luogo esatto dove il cardinale Mazzarino aveva chiesto, nel XVII secolo, di collocare il giardino del suo palazzo. In seguito, l’architetto Henri Labrouste, alla metà del XIX secolo, aveva creato in questo luogo, un giardino alla francese dotato di fontana centrale. La riapertura di questo spazio esterno ha suscitato un grande entusiasmo, in un quartiere di Parigi dove le aree verdi non sono molto numerose.

Il nuovo museo che espone i tesori della collezione della BNF è stato ufficialmente aperto al pubblico il 19 settembre scorso. Oltre a vari oggetti d’arte antica e moderna, il visitatore troverà una serie di manoscritti, carte geografiche, monete, medaglie e fotografie.
È forse proprio grazie a quest’impressionante collezione, che il presidente francese Emmanuel Macron, in visita al cantiere a settembre dello scorso anno, ne parlò come “l’epicentro della nostra storia”. In effetti, una parte di questi tesori, appartenevano alle collezioni dei re di Francia, a partire da Luigi XI (metà del XV secolo).
Non si tratta della prima esposizione aperta al pubblico sul sito detto Richelieu. Infatti la collezione reale era già stata fruibile a partire dal 1741, rendendola il primo museo di Parigi.
La collezione della BNF risale invece al 1917 e rimase accessibile fino al 2016, quando venne chiuso per lavori.

La riapertura del sito della BNF era tanto attesa dai parigini e soprattutto dagli studiosi e amanti d’arte, che sono giunti numerosi in visita durante il weekend del 17 e 18 settembre.
Si tratta di un luogo poco conosciuto dai turisti ma ricco di storia, che varrebbe la pena visitare se si ha un po’ di tempo durante il proprio soggiorno nella capitale francese.

Per maggiori informazioni consultare il sito web https://www.bnf.fr/fr/le-site-richelieu-un-palais-au-coeur-de-paris#bnf-la-salle-labrouste.

Sofia Barilari

 

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