Giorgia Meloni, con la vittoria delle elezioni, è la prima donna Premier. Un cambiamento epocale che si evincerebbe anche nel suo nuovo look.
La Meloni, Presidente di Fratelli d’Italia, ha iniziato giovanissima la sua carriera politica e da deputata è riuscita a diventare la prima Presidente del Consiglio donna. Di conseguenza, il suo stile, a partire dai vestiti, dal taglio e dal colore dei capelli, sembrerebbe evolversi con lei.
Negli anni, nel look della Meloni, lo stile istituzionale verrebbe messo da parte per preferirne invece uno più semplice e più vicino al popolo, in modo che ciascun elettore o elettrice sarebbe stato in grado di riconoscersi.
Lo stile della Premier avrebbe quindi un obiettivo ben preciso: conquistare un consenso più ampio possibile.
Difatti, ai tailleur classici, Giorgia Meloni, preferirebbe un abbigliamento più casual, caratterizzato da pantaloni larghi, casacche morbide dai colori pastello fino a quelli più accesi e ai piedi delle comode scarpe.
Per la sua campagna, la leader di Fratelli d’Italia avrebbe preferito indossare borse “Made in Italy”, simbolo della nazione.
In effetti sembrerebbero banditi vestiti, accessori e borse di lusso indossati in passato, i quali subirono numerose critiche in quanto percepiti dall’elettorato come elitari.
Il cambiamento riguarderebbe anche il feed di Instagram che negli ultimi mesi sembrerebbe diventato più rassicurante, privilegiando colori blu, immagini più pulite, volti più sorridenti e toni più morbidi.
Inoltre, Giorgia Meloni e il suo team presterebbero grande attenzione anche alle acconciature. Infatti, il nuovo taglio di capelli avrebbe un significato preciso, un cosiddetto “taglio portafortuna”, che la Meloni farebbe di solito alla vigilia di momenti importanti.
Tutte queste scelte stilistiche non sono certo un caso. Ma la differenza di stile della Meloni non involverebbe solo l’armadio, ma anche la sua comunicazione, più diretta e incisiva, per affermare i valori del proprio partito, Fratelli d’Italia.
In questo modo, Giorgia Meloni avrebbe curato ogni dettaglio, dall’estetica alla comunicazione e si presenterebbe all’elettorato come una donna moderna e rassicurante.
Tutti questi cambiamenti sembrerebbero aver dato i propri frutti il 25 settembre, giorno memorabile per la vittoria del suo partito e per l’elezione della prima donna Presidente del Consiglio nella storia della Repubblica italiana.
Per cui, certamente l’abito non fa il monaco, ma la politica si fa anche con gli abiti.
di Giulia Longo



