Bonifica siti orfani. Piano d’azione da 500 milioni di euro

venerdì, 14 Ottobre 2022
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Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, emanato il 13 luglio 2021, tra i tanti interventi di cui è composto, ha previsto la destinazione di 500 milioni di euro alla “bonifica del suolo e dei siti orfani”, disponendo l’emanazione del decreto entro dicembre 2022.

Tale traguardo è stato raggiunto con due mesi di anticipo; difatti, in data odierna, il Ministro della Transizione Ecologica ha firmato il decreto, prevede l’attuazione di un piano d’azione.

Le attività previste dal piano d’azione sono volte alla riduzione dei rischi per la salute, alla preservazione dell’ambiente e alla promozione dell’economia circolare. La bonifica dei terreni, infatti, consentirà il riutilizzo degli stessi, nonché il reinserimento nel mercato immobiliare, evitando il consumo di suolo cd. “vergine” e riducendo l’impatto tanto sull’ambiente quanto sulla biodiversità. Il piano d’azione, a cui si applicano le definizioni, l’ambito di applicazione e i criteri di assegnazione delle risorse, è predisposto sulla base delle informazioni fornite dalle amministrazioni interessate. 

Ma cosa si intende per sito orfano? Esso è un’area potenzialmente contaminata, per la quale il responsabile dell’inquinamento non è individuabile o non provvede a tutti gli adempimenti normativi previsti.  L’onere di interventi sostitutivi di bonifica, di messa in sicurezza e di ripristino ambientale grava sulla Pubblica Amministrazione. Prima del Piano nazionale di ripresa e resilienza, era già intervenuta un’altra misura, la M2C4, allo scopo di mettere in campo le azioni necessarie per rendere l’Italia un paese più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici, proteggendo la natura e le biodiversità. 

Il Piano d’azione per la riqualificazione dei terreni inquinati, oltre a ripartire i finanziamenti tra le Regioni e le Province autonome, assegna il 50% dell’ammontare complessivo al Mezzogiorno, con l’obiettivo di ridurre il divario tra Nord e Sud. 

Il target finale di investimento è individuato per il primo trimestre 2025, ma già entro la fine di marzo dovrà essere riqualificato il 70% della somma di tutte le superfici di suolo individuate. Tale obiettivo è previsto singolarmente per ciascuna Regione e Provincia autonoma, difatti saranno proprio queste ultime ad individuare i siti orfani e a definire gli interventi specifici da effettuare per procedere alla bonifica. Lo scopo è quello di ridurre l’occupazione del terreno e migliorare il risanamento urbano.

Questo è sicuramente un passo in avanti verso la riqualificazione e la tutela dei terreni, in un’ottica di economia circolare. Tanto ancora c’è da fare in materia ambientale, soprattutto per evitare di retrocedere e per sperare di andare avanti verso un ambiente realmente salubre. 

Graziana Guerriero

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