Meloni-Soumahoro: chi è il vero underdog?

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Nel corso della sua replica durante la discussione per il voto di fiducia alla Camera, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è rivolta all’onorevole Aboubakar Soumahoro, dapprima sbagliando il suo cognome e in seguito dandogli del «tu». «Tutti ci sentiamo allievi della storia, sai? Altrimenti saremmo ignoranti del presente» ha affermato Giorgia Meloni scatenando l’agitazione delle opposizioni.

«Non ho dato del tu a nessuno», ha replicato in seguito  lei in un primo momento, ma poi si è corretta. «Ah, era il ‘sai?’. Avete ragione,  errore mio. Succede nella vita di sbagliare,  l’importante è riconoscerlo e chiedere scusa».

La replica di Soumahoro è repentina, difatti il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra ha accettato le scuse della premier,  ma con una nota di disappunto: «Visto che la Presidente Meloni è anche lei ‘scolara della Storia’ parafrasando Gramsci, si ricorderà che durante lo schiavismo e la colonizzazione i ‘neri’ non avevano diritto al ‘Lei’, che era riservato a ciò che veniva definito ‘civiltà superiore’. Ma forse quando un underdog incontra un under-underdog viene naturale dare del tu».

Ha dichiarato Soumahoro, riferendosi al fatto che la Meloni nel suo discorso programmatico si è definita un underdog, espressione britannica che evoca l’immagine del perdente in partenza che alla fine trionfa,  lo sfavorito, che per affermarsi deve stravolgere tutti i pronostici.

E’ proprio in questi termini che la premier Meloni e l’onorevole Soumahoro si sono auto-definiti,  a causa delle loro umili origini e previe condizioni socio-economiche. Si è trattato quindi di un vero e proprio scontro tra underdogs.

La polemica ha avuto principio alla Camera, ma si è estesa ampiamente anche al di fuori di essa. Difatti una fetta non indifferente dell’opinione pubblica si è espressa in merito alla questione , definendosi concorde alle parole del deputato Soumahoro e quindi affermando che la premier,  tramite le sue affermazioni si è contrapposta alle regole istituzionali , non rispettando i valori dell’uguaglianza e giustizia sociale.

Al contrario, coloro che non hanno percepito alcuna contravvenzione alle norme costituzionali da parte della premier, hanno definito la polemica mossa dalle opposizioni come infondata e sterile. La questione, nonostante siano passati già svariati giorni, resta aperta.  

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