/

Torna davvero l’incubo nucleare?

1 minuto di lettura

Ai tempi della guerra fredda gli armamenti nucleari sono sempre stati considerati come una forma di deterrenza, seppure estrema. Come dire, se l’Urss e i paesi del Patto di Varsavia fossero stati attaccati dalla Nato con la bomba atomica, o viceversa, la mutua distruzione reciproca sarebbe stata assolutamente garantita.

Nell’attuale conflitto, che vede contrapposte la Russia e la Nato in Ucraina, si comincia a parlare di utilizzo delle armi atomiche, non più come deterrente, ma come arma vera e propria, che possa decidere le sorti di un’eventuale 3^ guerra mondiale.

Si deve perciò cominciare ad avere paura che un prossimo conflitto nucleare possa estinguere la vita sulla terra e soprattutto il genere umano?

Lo Speciale, come di consueto, vuole vederci chiaro.

Innanzitutto, ovviamente, ciascuno dei due contendenti, Russia e Nato, accusa l’altro di essere in procinto di lanciare un attacco nucleare in Ucraina. Alcuni giorni fa, il Ministro della Difesa russo Shoigu ha denunciato il fatto che l’Ucraina sta preparando un “false flag” con una “bomba sporca”, cioè una bomba non atomica ma contenente del materiale radioattivo, da far detonare in Ucraina e poi attribuire la paternità ai russi. Le fonti Nato/Usa hanno replicato che è la Russia che sta preparando un attacco nucleare contro l’Ucraina. In verità la dottrina militare russa prevede l’utilizzo di armi atomiche soltanto in caso di pericolo esistenziale, cioè di minaccia all’esistenza stessa della Federazione Russa. Putin inoltre al recente XIX° Valdai Forum ha dichiarato: “non abbiamo bisogno di usare un’arma nucleare in Ucraina, non avrebbe senso, né politicamente né militarmente”. Al contrario la dottrina militare che si è sviluppata negli Usa, già sotto la presidenza Trump, ha previsto la possibilità di usare “bombe nucleari tattiche” anche in un primo attacco. Questi ordigni sono bombe atomiche a basso potenziale, che producono una contaminazione radioattiva nell’ambiente piuttosto limitata. Quando gli Usa hanno sviluppato questa nuova dottrina militare sul nucleare, la puntualizzazione di Putin è stata molto netta: la Russia, senza distinguere le bombe atomiche, fra tattiche e non, in caso di attacco, avrebbe risposto con un controattacco devastante, senza considerare minimamente le conseguenze.

Al di là delle dichiarazioni dei leader e delle dottrine militari, ci sono alcuni fatti incontrovertibili. A metà ottobre la Nato ha lanciato un’esercitazione nucleare in Europa, denominata Steadfast Noon, che ha coinvolto decine di jet militari in grado di trasportare testate nucleari. Gli Usa hanno anche provveduto ad aggiornare le testate nucleari, dispiegate nelle basi Nato in Europa. Per tutta risposta, Mosca a fine ottobre ha avviato le proprie esercitazioni nucleari denominate “Grom”, ossia tuono.

In conclusione, nell’immediato un conflitto nucleare può essere escluso, ma non si può escluderlo al 100% in un prossimo futuro.

 

 

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Immigrazione, Piantedosi “Ci faremo carico solo di esigenze umanitarie”

Articolo successivo

Nordio “La norma sul rave può essere perfezionata”

0  0,00