Francesca Guacci e la salpingectomia: “Ho scelto di essere chi volevo”

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Ormai nel 2022 acquisire visibilità non è poi così difficile, basta essere alternativi.

Alternatività è ormai sinonimo di vera personalità, carattere, originalità, alternatività intesa come principale motivo per essere apprezzati ed emergere. In fondo la nostra è o non è la società dell’autenticità?

Un caso di vera autenticità è sicuramente rappresentato da Francesca Guacci, giovane fitness influencer della provincia di Padova che, a soli 22 anni, ha deciso di modificare il suo apparato riproduttore facendosi asportare le tube attraverso una salpingectomia. Scelta alquanto azzardata potremmo dire, considerando che un intervento del genere comporta l’impossibilità totale di avere figli in mondo naturale. Dal giorno dell’intervento sono passati circa 5 anni, la giovane Francesca ha quasi raggiunto i 30, è cresciuta, è maturata, ma non si è pentita della scelta fatta, anzi, nonostante ciò la ragazza rimane convinta e soddisfatta dell’intervento e afferma che, qualora dovesse cambiare idea in futuro, ci sarà sempre la possibilità della fecondazione in vitro.

C’è da dire che, nonostante le siano state mosse svariate critiche sia sui social che dal personale medico-sanitario, la giovane padovana ha ricevuto innumerevoli apprezzamenti positivi per il suo coraggio, coraggio che l’ha spinta a sfondare quel muro etico oltre il quale non si è mai potuto andare ma che, pian piano, inizia a sgretolarsi. La giovane ha gridato forte e chiaro un qualcosa che non è ancora per tutti concepibile, ovvero che no, la donna non per forza nasce per essere madre! Ed è stata apprezzata per questo.

D’altra parte però, sorge spontaneo chiedersi perchè allora non tutte le forme di alternatività vengano allo stesso modo apprezzate o quantomeno non così fortemente criticate.

Basti pensare ai NO-VAX che, per aver detto no ad un vaccino tra l’altro neanche obbligatorio, hanno ricevuto una serie di insulti e calunnie assurde.

Perchè Francesca Guacci può disattendere a madre natura -con tanto di elogi- mentre i NO-VAX hanno subito minacce per aver rifiutato un vaccino assolutamente non previsto dalla legge?

E potremmo continuare così all’infinto, la verità è che viviamo in un mondo in cui etica e morale prevalgono sempre un pò su tutto ed è difficile scardinarsi da esse.

È giunto il momento di capire se vogliamo vivere seguendo l’eticità o l’autenticità -dove ognuno sceglie di fare come vuole-, certamente le due non potranno mai andare di pari passo.

Francesca Pandolfi

 

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