Balenciaga e la campagna pubblicitaria da fuoco (VIDEO)

1 minuto di lettura

Balenciaga ha preso fuoco e ha infuocato anche gli animi dei clienti, i quali hanno avuto reazioni estreme.

Le risposte sono state principalmente tramite video, pubblicati sui social e diventati immediatamente virali con un hashtag in comune: #BurnBalenciaga.

Di seguito uno tra i tanti filmati che hanno fatto il giro del web:

 

Il tutto è iniziato dalla recente campagna pubblicitaria del noto brand, la quale è stata pubblicata per il periodo natalizio e che ha mostrato alcuni bambini in posa con peluche presuntivamente ispirati a delle pratiche BDSM, la sigla utilizzata per riferirsi ad attività erotiche estreme quali: bondage, dominazione, sottomissione, sadismo e masochismo.

Il lancio di questa campagna ha conseguentemente fatto scatenare un’infinità di polemiche sui social e non solo.

Sono stati molti gli utenti che hanno accusato la multinazionale di voler promuovere delle pratiche di abuso sui minori, mentre alcune celebrità, come la famosissima Kim Kardashian, hanno amplificato la discussione e si sono schierate contro la scelta comunicativa della casa di moda.

Il caso Balenciaga ha scosso l’intero settore: l’azienda si è giustificata dicendo di essere stata ignara della presenza sul set di oggetti compromettenti. Solo dopo alcuni giorni di rapida discesa per la casa di moda, il direttore creativo, Demna Gvasalia, ha pubblicato un post di scuse sul suo profilo Instagram e ha voluto chiarire il significato di quelle immagini, condannando poi la pedofilia e la pedopornografia in ogni sua forma.

Gvasalia ha scritto: “Voglio scusarmi personalmente per la scelta artistica sbagliata del concept per la campagna di regali con i bambini e mi assumo la mia responsabilità. Non era appropriato che i bambini promuovessero oggetti che non avevano nulla a che fare con loro. Per quanto a volte mi piacerebbe provocare un pensiero attraverso il mio lavoro, non avrei MAI intenzione di farlo con un argomento così orribile come l’abuso sui minori che condanno. Punto”.

In seguito, le immagini della scandalosa campagna pubblicitaria, sono state ritirate dalla circolazione ma questo non è stato sufficiente a fermare le polemiche, dato che la vicenda ha immediatamente fatto il giro del mondo.

In pochissimo tempo la situazione per Balenciaga si è ribaltata perché se fino a qualche settimana fa, borse e scarpe disegnate da Demna Gvasalia sono state per molti l’oggetto del desiderio, nel giro di pochi giorni quegli stessi accessori sono diventati virali per la ragione opposta, probabilmente la più temuta dai noti brand del lusso.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Emesso francobollo sul trionfo dell’Italia ai Mondiali ’82

Articolo successivo

Varie: Emesso francobollo sui 100 anni della Fisr

0  0,00