Se entra in guerra la Bielorussia cambia tutto

venerdì, 23 Dicembre 2022
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E’ iniziato il 19 dicembre a Minsk, Bielorussia, un bilaterale del tutto inaspettato tra Putin e Lukashenko. Secondo i comunicati ufficiali, i colloqui tra i due capi di stato sono stati incentrati sulle relazioni tra Federazione Russa e Bielorussia e sui problemi internazionali e regionali. Ma Zelensky ha lanciato il suo grido di allarme, accusando la Bielorussia di voler invadere l’Ucraina da nord.

Cosa bolle in pentola? Quali sono le reali intenzioni di Putin e Lukashenko?

Innanzitutto è opportuno sottolineare un dato fondamentale. La Bielorussia è alleata della Federazione Russa e vanta nel suo arsenale armamenti rigorosamente russi, ma non è un paese che sia in grado di sostenere una guerra contro l’Ucraina, che è sostenuta dalla Nato e dall’intero Occidente. Infatti, qualche giorno addietro sono stati avvistati (dai satelliti spia?) ingenti forze militari russe, sia uomini che armamenti, entrare in Bielorussia. Per cui, evidentemente, la Bielorussia presterà il suo territorio ai russi per condurre la loro guerra in Ucraina e, al massimo, potrà contribuire in minima parte con le proprie forze armate. Detto questo, ok, è possibile che Zelensky abbia ragione e che forze russe e bielorusse si stiano preparando ad invadere l’Ucraina da nord. Questa guerra d’altronde ci sta abituando a tutto e al contrario di tutto. Però, se si presta attenzione ai “rumors” provenienti dallo Stato maggiore russo, sembra che la strategia militare sia un’altra. Ripercorrendo le fasi di questo conflitto, i primi due obiettivi della Federazione Russa erano quelli di: 1) annettere il Donbass e le regioni di Kherson e Zaporizhia; 2) denazificare l’Ucraina, cioè eliminare il più alto numero di militari ucraini. Quanto a questo secondo obiettivo dell’esercito russo, va detto che l’Ucraina segue la tattica israeliana, che è quella di tenere nascoste le proprie perdite. Di recente, però, la Von der Leyen ha indicato un numero di 100.000 soldati morti o feriti. Altri dicono che siano molti di più. Comunque, quando è stato nominato il generale russo Surovikin al Comando delle operazioni belliche in Ucraina, la strategia di Mosca è cambiata. L’esercito russo ha iniziato a distruggere le infrastrutture ucraine, soprattutto elettriche e ferroviarie, allo scopo di mettere in panne tutta la logistica dell’esercito nemico. Perciò, buona parte dell’Ucraina è senza luce e soprattutto senza acqua, i treni non funzionano e gli altri trasporti civili neanche. La prossima operazione militare russa sarà quella di distruggere i rifornimenti militari occidentali all’Ucraina, prima che siano schierati nel campo di battaglia. Le armi che gli occidentali forniscono all’Ucraina provengono da ovest, soprattutto dalla Polonia. Dalla Bielorussia, pertanto, che domina a nord tutto il percorso che seguono gli armamenti occidentali che entrano in Ucraina, è molto più facile tirare missili, razzi e colpi di artiglieria per distruggere i convogli.

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