Termina il 2022 lasciandosi alle spalle 3 mesi di Governo Meloni.
Mesi in cui abbiamo ricevuto un assaggio di quello che, al contrario di quanto fosse auspicabile, sembra essere stato un governo turbolento, indeciso e pieno di retromarce.
Le promesse erano tante, forti e decise, esattamente come il carattere del neo-Premier Giorgia Meloni, tuttavia però qualcosa non è andato come la leader di centrodestra si aspettava.
Per quanto riguarda le politiche concretizzate, ovviamente, ci sarà da aspettare del tempo per poter tirare delle somme conclusive.
Ciò che si è potuto osservare fino ad ora però è indubbiamente un ridimensionamento delle aspettative che con molta probabilità gli elettori di FDI si erano preposti al momento del voto.
A partire dalle difficoltà nel tenere unita la coalizione durante la fase di formazione del Governo. Tra i capricci di Berlusconi e le pretese di Salvini, le due colonne laterali del nuovo esecutivo sembravano predicare coesione ma progettare un “sabotaggio” al nuovo Governo.
Un inizio rocambolesco, dunque, seguito da vari tentativi di manovre per lo più ritirate o ritrattate prima dell’effettiva entrata in vigore.
Dal decreto anti-rave del ministro Piantedosi, al braccio di ferro con le ONG per lo sbarco dei migranti che non ha portato a risultati eclatanti in tema di lotta all’immigrazione, fino all’aumento del tetto del contante e della soglia minima accettabile per i pagamenti con POS, le prima manovre del nuovo esecutivo hanno lasciato perplessità nei pareri di molti italiani.
Una serie di tristi retromarce segnano quindi questi primi mesi di legislatura, come se non si fosse riusciti ad affondare quel colpo che un po’ tutti si aspettavano, sia dalla maggioranza che dall’opposizione.
Per una figura politica che ha costruito la propria immagine nel nome del pugno duro, della reazione e dell’emancipazione italiana dalle dipendenze europee, la lotta per il mantenimento della credibilità viene in questo modo messa in grave difficoltà.
Un Governo da cui ci si aspettava più stabilità? Più coerenza? O semplicemente più coraggio? Sará il 2023 a rivelare la vera essenza della nuova squadra, nel frattempo le vacanze natalizie daranno tempo alla maggioranza di chiudere il sipario per qualche giorno ed organizzare qualche nuovo proposito per l’anno nuovo.
Gianluigi Gazerro
