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Cinghiali a Villa Pamphili, finita in tragedia (ideologica)

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Proprio lo scorso giovedì un blitz delle forze dell’ordine, accompagnate dalla Asl, ha ripulito il suolo di villa Pamphili da circa 8 cinghiali che vagavano indisturbati per il parco. Grande “traguardo” per gli abitanti di Monteverde i quali, ormai stanchi di avere cinghiali come singolari vicini di casa, hanno dato personalmente l’allarme facendo scattare l’intervento della pubblica sicurezza nella giornata di giovedì 20 gennaio.

D’altra parte invece, chi non è rimasto affatto contento dell’immediata mobilitazione dei carabinieri, sono stati proprio gli ambientalisti che, non appena giunti sul posto, hanno tentato di impedire l’intervento delle forze dell’ordine, due donne sono state denunciate.

È evidente come la “questione cinghiali” abbia creato, ormai da anni, una profonda frattura fra animalisti e comune di Roma il quale cerca, con tutti i mezzi a disposizione, di proteggere gli abitanti della capitale da spiacevoli incontri.

Gli ambientalisti sostengono che, quanti più ungulati capi branco vengono abbattuti, tanto più le femmine cercano di riprodursi velocemente in loro vece, tattica che indubbiamente essi usano per ovviare all’estinzione -e non solo loro aggiungerei-. Quindi, stando al parere degli animalisti, dovremmo lasciare queste creature libere di “passeggiare” lungo le strade della città piuttosto che lungo le vie dello shopping o dentro i parchi della capitale.

Chiaramente i cittadini di Roma come gli stessi municipi si trovano in disaccordo con quanto espresso precedentemente. Secondo loro l’unica via praticabile al momento è quella di abbattere oppure sedare e riportare nei loro habitat questi animali, purtroppo distruttori di biodiversità e non solo, al fine di garantire la giusta sicurezza agli abitanti della città.

A prescindere da chi abbia torto o ragione, l’uomo non è sicuramente in grado di convivere con animali di questa portata e pericolosità di conseguenza, un punto di incontro, prima o poi andrà trovato. Certo è che l’enorme quantità di spazzatura che ristagna nei cassonetti della capitale per giorni e giorni non aiuta sicuramente! Ma questa è un’altra storia.

Di Francesca Pandolfi

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