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Tinder gate: prima ti rubano il cuore, poi i soldi

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Le piattaforme di dating online come Tinder sono diventate sempre più popolari negli ultimi anni, ma con l’aumento degli iscritti, sono aumentate anche le truffe. Questi social sono infatti visti da molti single come ottimi luoghi dove trovare l’amore, o comunque conoscere nuove persone.

Sfortunatamente non capita di rado che, anzichè una storia, gli iscritti trovino una truffa. Furto d’identità, denaro o dati personali riservati sono ormai frequenti in questi social che, preventivamente, avvertono i loro iscritti dei rischi che condividere informazioni personali può portare.

La truffa più comune è quella del “catfishing“, in cui gli utenti utilizzano foto e informazioni false per attirare vittime in relazioni online fasulle. Queste truffe sono difficili da rilevare, poiché gli impostori tendono ad essere molto abili nell’impersonare un’altra persona. Non esiste una cifra precisa riguardo a quanti soldi vengano rubati ogni anno su Tinder o su altre piattaforme di dating online. Le truffe sui siti di incontri possono assumere diverse forme e spesso vengono commesse da individui o gruppi che operano in modo elusivo, rendendo difficile quantificare l’entità del danno. Secondo un rapporto del Federal Trade Commission degli Stati Uniti le truffe sui siti di incontri hanno rappresentato il secondo tipo di truffa più segnalato nel 2018, con una perdita di circa 143 milioni di dollari. Tuttavia, questa cifra potrebbe essere solo la punta dell’iceberg poiché molti casi di truffe sui siti di incontri vengono probabilmente segnalati solo in minima parte.

Un altro tipo di truffa che si sta diffondendo negli ultimi anni è quella di ricattare persone dopo “sexting” o videochiamate erotiche. In questo caso, dopo mesi di messaggi si organizza un incontro in videochiamata, durante il quale il truffatore si nasconderà attraverso deep fakes (sostituzione del proprio viso con un altro trovato online) o con qualche scusa su un malfunzionamento della webcam per poi scattare foto e video che poi saranno usate per ricattare il truffato. 

 

Negli ultimi anni questi siti di incontri hanno implementato una serie di strumenti per evitare che i propri utenti caschino in queste truffe. Gli account in cui le informazioni personali vengono verificate hanno una spunta blu, i soggetti che fanno richieste particolarmente sospette possono essere bloccati e segnalati e il social provvederà immediatamente a verificare i messaggi e l’illiceità delle richieste. Nonostante ciò, in tutto il mondo si stimano perdite ben oltre i 300 milioni causate da truffe e ricatti.

Riccardo Maria Losacco

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