Luci spente e nuovi alberi, il Mur celebra M’Illumino di meno

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(Adnkronos) –
Luci spente. Contest social. Scambi di libri, vestiti e oggetti da riciclare. Installazione di lampioni solari. Pubblicazione di vademecum sul risparmio energetico. Open talk sui temi della sostenibilità. Piantumazione di alberi. Sono solo alcune delle iniziative che anche quest’anno il Ministero dell’Università e della Ricerca – insieme alla Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (Mur) – ha promosso per oggi, in occasione di ‘M’Illumino di Meno’, la storica campagna di Rai Radio 2 diventata la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e che il Mur appoggia con il Patrocinio. 

Dalle 19.00 alle 20.00 il Ministero dell’Università e della Ricerca spegnerà le luci ma gli uffici del Mur sono da tempo dotati di luci con rilevatori di movimento e spegnimento automatico, pannelli fotovoltaici e luci a basso consumo. Nel tardo pomeriggio di oggi anche molte Università aderenti alla RUS, già impegnate in percorsi di contenimento energetico e di decarbonizzazione, spegneranno le luci nelle aule e nei Rettorati. Nel corso della trasmissione Caterpillar live, il Mur e l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs) porteranno, poi, la testimonianza della comunità scientifica.  

Attorno alle 18.30 è infatti previsto il video dalla nave ‘Laura Bassi’ che nei giorni scorsi ha toccato il punto più a Sud mai raggiunto, nel corso della campagna oceanografica della 38° Spedizione Italiana del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (Pnra). La campagna è finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca, e gestita, per la pianificazione logistica, dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Enea – e dal Consiglio nazionale delle ricerche per la programmazione scientifica. La ‘Laura Bassi’ è oggi l’unica nave rompighiaccio italiana per la ricerca oceanografica in grado di operare in mari polari, acquistata dall’Ogs nel 2019. La ricerca polare è sempre più al centro degli studi scientifici anche per comprendere i grandi cambiamenti climatici. 

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