Ci risiamo. Alla Conferenza sulla sicurezza tenutasi a Monaco di Baviera venerdì scorso la vice presidente degli Usa Kamala Harris ha accusato i russi di aver commesso in Ucraina crimini contro l’umanità. Evidentemente gli americani vogliono mettere in scena un nuovo processo di Norimberga 2.0, a carico dei russi. Attenzione, va sottolineato che la Harris non ha parlato di crimini di guerra, ma di crimini contro l’umanità. Nella giurisprudenza che si è formata proprio dal processo di Norimberga in poi, i crimini di guerra li commette la parte belligerante che usa strumenti bellici vietati dalla Convenzione di Ginevra. Mentre commette crimini contro l’umanità chi infierisce – durante operazioni belliche – contro la popolazione civile, perpetrando sterminio, riduzione in schiavitù, deportazione, incarcerazione, tortura, stupro, persecuzione per motivi politici, razziali, religiosi, etc..
Bene, chiarita la differenza fra i due tipi di crimini, l’accusa lanciata dagli Stati Uniti ai russi di aver commesso crimini contro l’umanità in Ucraina è davvero singolare. Sono sempre gli altri che in guerra infieriscono contro la popolazione civile, gli americani no? Ripercorrendo la storia sembrerebbe proprio il contrario. Basta ricordare i bombardamenti americani della seconda guerra mondiale su zone nelle quali non esistevano installazioni militari, come Roma quartiere San Lorenzo, l’abbazia di Montecassino, la città tedesca di Dresda. E i morti a causa delle due bombe atomiche sganciate dagli Usa sul Giappone – circa 210.000 persone – non erano per lo più civili? Quanti sono stati i civili uccisi durante le due guerre scatenate dagli Usa contro l’Irak non si sa, perché non è mai stato effettuato un conteggio attendibile, ma si ipotizza che le vittime siano state qualche centinaia di migliaia. Il problema però non è che gli americani uccidono civili nelle guerre. Tutte le guerre, purtroppo, provocano la morte di un gran numero di civili innocenti da una parte e dall’altra. Il problema è che gli Usa pretendono di processare gli altri belligeranti. Questo è uno dei segni del cosiddetto “eccezionalismo” americano. Loro possono uccidere, gli altri no. Gli Stati Uniti si sono auto proclamati i giustizieri del pianeta terra e questa è con tutta evidenza una concezione religiosa, non certo giuridica. Di fronte alla legge infatti dovrebbero essere tutti uguali.
Ci sono altre affermazioni pronunciate nella recentissima Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, che preoccupano. Per esempio l’affermazione della Von der Leyen, che Putin deve fallire e l’Ucraina deve vincere. Quando una superpotenza nucleare, come quella occidentale, dice all’altra superpotenza nucleare, la Federazione Russa, che deve fallire e i suoi esponenti essere processati per crimini di guerra, la faccenda diventa seria. Si prospetta una guerra di annientamento tra blocchi dotati di armi atomiche. Meditate …



