Incidenti, il tragico bollettino di guerra sulle strade italiane

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Ormai all’ordine del giorno, gli incidenti stradali più o meno gravi rappresentano un vero e proprio bollettino di guerra.

Stando ai dati raccolti dall’ Istat, nel 2021 il numero totale tra morti e feriti negli incidenti stradali è di 207.603 nelle varie regioni d’Italia. Tra queste il Lazio registra il numero più alto per tasso di incidenti: 23.336 per l’esattezza, seguito dall’Emilia Romagna con 19.899 e dal Veneto con 16.797.

Numeri che non si prospettano essere in diminuzione nel 2022, anche se non siamo ancora in possesso di un’analisi dettagliata su tali dati.
Emblema di un trend estremamente negativo che già in questi primi mesi del 2023 non ha mancato di manifestarsi in tutta la sua triste veste.

Ma a cosa si deve questo sempre maggiore incremento delle tragedie sulle nostre strade? Che ruolo giocano disattenzione e inesperienza?
Stando a quanto riportato dall’OMS , gli incidenti stradali sono la prima causa di morte fra i giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni e la seconda per i ragazzi dai 10 ai 14 e dai 20 ai 24 anni.
Un fardello, quello dell’inesperienza, di decisiva rilevanza tra le ragioni dei decessi giovanili nelle strade.
Altrettanto pericolosa, e da non sottovalutare, è la possibile disattenzione dei guidatori più esperti, dovuta anche ad un eccesso di “tranquillità” al volante.

Nonostante non sia possibile identificare una causa applicabile universalmente a tali catastrofi, permane che la maggioranza degli incidenti stradali si debba a comportamenti scorretti, quindi correggibili ed evitabili…

Maria Longobardi

 

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