Il trattato Start, quali preoccupazioni

venerdì, 24 Febbraio 2023
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Nel suo discorso all’Assemblea Federale, il Presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che, per la prima volta dalla sua nascita, il trattato START verrà sospeso. Putin ha inoltre sottolineato come la Russia non stia uscendo dal trattato, ma lo stia semplicemente “mettendo in pausa” a causa dello sviluppo in segreto di nuovi armamenti nucleari da parte degli Stati Uniti D’America. Quest’ultima affermazione in particolare ha causato numerosi malumori tra le fila occidentali, nonostante essa sia probabilmente una fake news facente parte della narrazione propagandistica russa. Ciononostante, non sono ancora giunte delle smentite da parte degli americani.

Il trattato START (Strategic Arms Reduction Treaty) è un accordo bilaterale tra Stati Uniti e Russia, entrato in vigore per la prima volta nel 1991 dopo le firme di Gorbaciov e Bush, finalizzato a limitare il numero di armi nucleari strategiche detenute dalle due nazioni. Dopo la prima scadenza, avvenuta nel 2009, il trattato fu rinnovato con il “ New Start”, fortemente voluto da Obama e Medvedev. Successivamente alla sua seconda scadenza, avvenuta due anni fa, il trattato fu nuovamente firmato da Joe Biden e Vladimir Putin. 

La sospensione del trattato START ha suscitato preoccupazione tra gli esperti di sicurezza globale, poiché la mancanza di un accordo limitante potrebbe portare a una nuova corsa agli armamenti nucleari. Entrambe le nazioni hanno investito in nuove tecnologie per le armi di distruzione di massa come missili ipersonici e armi nucleari tattiche, che potrebbero rendere obsoleti i limiti imposti dal trattato START. Inoltre, l’annullamento del trattato START potrebbe indebolire gli sforzi internazionali per prevenire la proliferazione nucleare. Senza un accordo di limitazione, altre nazioni potrebbero sentirsi più inclini a sviluppare programmi nucleari, aumentando il rischio di una guerra nucleare globale.

Concludendo, possiamo affermare con certezza di star vivendo il periodo più teso dal punto di vista nucleare dai tempi della crisi di Cuba. L’eventualità di un’escalation nucleare all’interno del conflitto ucraino sembra ancora remota, eppure, l’orologio dell’apocalisse è sempre più vicino alla mezzanotte.

Riccardo Maria Losacco

 

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