Incidente Palomares: le conseguenze 50 anni dopo

domenica, 12 Marzo 2023
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Il governo di sinistra spagnolo ha richiesto a Washington la rimozione del suolo contaminato da due delle quattro bombe nucleari statunitensi cadute nel 1966 nella zona di Palomares. Il caso passò alla storia come “l’incidente di Palomares”.

Si trattò per l’appunto di un un incidente verificatosi nella località spagnola il 17 gennaio 1966. La dinamica vide protagonista un  bombardiere B-52 e un aereo cisterna KC-135  degli Stati Uniti che si scontrarono in volo durante una manovra di rifornimento, provocando il distacco di 4 bombe nucleari e la morte di 7 degli 11 membri degli equipaggi.

Ognuna delle bombe nucleari sganciate in mare aveva un potenziale distruttivo 70 volte maggiore di quelle che cancellarono le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. L’episodio acquisì una rilevanza non indifferente, non soltanto per l’entità del danno in sé, ma anche per la gestione statunitense post-collisione.

Difatti l’amministrazione americana non solo non aveva rispettato la popolazione della zona che con la complicità attiva del regime franchista, non era stata evacuata o minimamente protetta, ma anche i propri soldati.

In questo senso un’inchiesta pubblicata dal New York Times nel 2016 afferma che dei 40 soldati che hanno partecipato alla decontaminazione di Palomares almeno 21 di loro soffrono di cancro e altri 9 sono già morti per questa stessa malattia. La pericolosità della questione è tangibile.

Difatti il ministero degli Esteri iberico ha dovuto presentare necessariamente la richiesta ufficiale per procedere al ritiro delle terre contaminate, visto che gli accordi politici non vincolanti e le numerosi sollecitazioni nei confronti degli USA non sono servite a nulla.

Per intenderci si parla di 50.000 metri cubi di suolo contaminato da mezzo chilo di plutonio, che fa durare lo stigma radioattivo a Cuevas de Almanzora da più di 50 anni.

Difatti le terre colpite sono ancora divise in 44 parcelle che lo stato sta cercando di espropriare. la questione, come è probabilmente intuibile, presenta luci ed ombre.

Ad esplicare le seconde ci ha pensato Francisco Castejón, fisico nucleare e portavoce di Ecologistas en Acción: “ Non dobbiamo dimenticare che uno dei responsabili dei controlli che era il dottor Lanham, noto anche come “ dottor Plutonium”, che stava ottenendo dati sugli effetti delle radiazioni sulle persone colpite, iniettava plutonio ai carcerati.

La verità è che oggi non si sa quale sia stato l’impatto delle radiazioni sulla popolazione in quel momento, perché le cartelle cliniche dei pazienti sono scomparse dall’archivio della vecchia  Junta de Energía Nuclear negli anni ‘80. Ci è stato semplicemente detto che non sono lì, che sono stati persi. Ovviamente è abbastanza sorprendente”.

La questione è evidentemente complessa e presenta numerose questioni irrisolte, che nell’eventualità  di un mancato interventismo americano rimarranno tali. 

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  1. Ci auguriamo tutti in Italia, che la nostra Giorgia Meloni non si dimentichi di fare il bene, specialmente agli originali italiani e veri italiani. Di proteggerli legalmente con vere leggi protettive per loro!!! Ce lo meritiamo!
    Grazie Giorgia, ti seguiamo tutti gli italiani!🤗🥰 🇮🇹🇮🇹

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