TREVIGNANO ROMANO. Non si parla d’altro. Si tratta di una piccola statuina proveniente da Medjugorje che, ogni terzo giorno del mese, sembrerebbe piangere sangue e addirittura “parlare”. Lo scorso 3 marzo infatti la veggente Gisella Cardia, nonché proprietaria delle stessa statuina, ha affermato di aver ricevuto l’ennesimo messaggio da parte della Madonna la quale, da ormai 6 anni, comunica regolarmente con i suoi seguaci tramite la medium.
In realtà nel Lazio non sarebbe il primo caso di madonnine che piangono sangue, anche nella vicina città di Civitavecchia, dal 2 febbraio al 15 marzo 1995, una statuina raffigurante la Vergine avrebbe per quattordici volte stillato lacrime di sangue.
I due simulacri però non sarebbero soltanto accomunati dall’insolito pianto, bensì anche da un altro particolare che non sfugge all’occhio attento dei lettori; provengono entrambi da Medjugorje. Sarà un caso?
Come si può immaginare, nella piccola cittadina di Trevignano Romano -e non solo- aleggia nell’aria un sentimento di stupore misto ad incredulità. Innanzitutto ci si chiede il motivo di questa improvvisa popolarità considerando che, come detto in precedenza, il fenomeno si manifesta mensilmente da circa 6 anni.
Per il resto i pareri a riguardo sono nettamente contrastanti. C’è chi afferma che, in questa epoca ormai segnata da guerre, povertà, paura e caos, si senta il bisogno di appellarsi a qualcosa di superiore, di sacro, ecco quindi spiegate le grandi folle che accorrono da ogni parte d’Italia.
Altri addirittura parlano di un’ennesima “allucinazione collettiva” che, in modo cadenzato e per le stesse motivazioni appena espresse, colpisce tutti coloro che sentono la necessità di aggrapparsi a qualcosa o qualcuno.
Non mancano infine quelli che sostengono senza indugio ma che, d’altronde, non sarebbero in grado di dare una spiegazione razionale ai fatti in questione. Da veri credenti si appellano quindi al “mistero della fede”.
In ogni caso, a prescindere da quale sia la nostra personale opinione, nessuno potrà mai confermare o smentire questi avvenimenti, a meno che dietro non ci sia qualcosa che faccia pensare ad un autentico imbroglio... staremo a vedere.
Di Francesca Pandolfi


