Ke Huy Quan, vincitore del premio Oscar come attore non protagonista in “Everything Everywhere all at once”, ci ha regalato un discorso d’altri tempi, come se tutto fosse davvero come avrebbe dovuto essere.
Un attore di origine vietnamita che fugge su una barca fino ad un campo profughi di Hong Kong, dove spende un anno prima di approdare negli Stati Uniti e coronare il suo “american dream” vincendo un Oscar.
Lo ha detto lui stesso: «Dicono che storie come queste si vedano solo nei film», e forse, é quello che ormai pensavano tutti.
La verità é che l’ingenuità di Ke Huy Quan, nel pronunciare il suo discorso, lo ha inconsapevolmente portato ad aprire una porta chiusa ormai da qualche tempo, quella del mitologico sogno americano.
La notte degli Oscar 2023 ha visto una platea esplodere in un mare di applausi alle parole dell’attore ma cosa c’è davvero dietro i sorrisi dei “più consapevoli”?
Un po’ per l’energia alla Benigni, un po’ per il favore delle telecamere, la pluripremiata platea del Dolby Theatre di Los Angeles ha mostrato un apprezzamento immacolato nei confronti dell’attore, ma la realtà è diversa, non è tutto oro ciò che luccica.
Ogni anno, guardiamo attori affermati ritirare premi sui palchi più famosi del mondo e tentare, con discorsi carichi di pathos, di insegnare al resto degli americani come continuare a sognare per raggiungere il cielo.
Il problema è che sempre più persone, con il tempo, hanno smesso di credere a queste parole, o meglio, hanno smesso di credere a chi le pronuncia.
Se il sogno americano si è dimostrato essere in realtà il sogno di pochi, infatti, molto più realistico è diventato il cosiddetto “incubo americano”, la realtà con cui molte più persone hanno davvero a che fare.
Il discorso di Ke Huy Quan ha portato in mondovisione una testimonianza più importante di quanto possa sembrare.
Le sue parole, a differenza di altre, hanno portato un carico di speranza reale, tangibile, una speranza che l’attore è genuinamente riuscito a trasmettere al pubblico, esattamente quello che tutti i grandi nomi di Hollywood non riuscivano più a fare da tempo.
Gianluigi Gazerro



