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I leader pensano a truppe in Ucraina. Allarme rosso

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Poco più di una settimana fa Putin ha annunciato che la Russia avrebbe dispiegato bombe nucleari tattiche in Ucraina. Il sistema missilistico russo Iskander e 10 aerei in grado di trasportare le testate nucleari sono stati già consegnati alla Bielorussia, mentre il deposito di stoccaggio delle armi atomiche sarà completato il 1° luglio prossimo.

Perché la Russia ha dispiegato questi ordigni in Bielorussia?

Qualcuno ha pensato che il dispiegamento fosse una risposta alla consegna di proiettili all’uranio impoverito da parte della Gran Bretagna all’esercito ucraino. In effetti questa sembrava la spiegazione più plausibile. Ma poi sono emersi dettagli inquietanti, che dipingono un altro scenario.

I miliziani della Pmc Wagner hanno già conquistato il centro amministrativo della città di Artemivsk (che gli ucraini chiamano Bakhmut) e stanno spingendo fuori l’esercito ucraino, che ancora resiste nella parte occidentale della città. Gli ucraini però non hanno più munizioni e hanno subito perdite talmente ingenti che non possono più opporre una seria resistenza. Artemivsk sostanzialmente è sotto il controllo dei russi. E poiché era il perno dell’intero fronte ucraino, dopo la caduta di Artemivsk, cadranno presto in mano ai russi altre città. A breve tutto il Donbass più Kherson e Zaporizhia saranno saldamente in possesso dell’esercito russo. La Russia dichiarerà la propria vittoria e provvederà a fortificare il territorio conquistato per evitare una controffensiva ucraina. Questo scenario per i membri della Nato è “fumo negli occhi”. Un paio di giorni fa c’è stata l’indiscrezione del presidente ungherese, Viktor Orban, il quale ha rivelato alla radio Kossuth che i leader europei hanno cominciato a discutere nelle loro conversazioni in merito all’invio di truppe in Ucraina. Il pretesto dei leader europei sarebbe quello di inviare in Ucraina un contingente militare per il “mantenimento della pace”. Il Cremlino ha già reagito alle affermazioni di Orban con una dichiarazione laconica “questo è un argomento potenzialmente molto pericoloso”. Dmitry Anatol’evic Medvedev si è chiesto ironicamente se l’Occidente è pronto a veder rientrare in patria un cospicuo numero di bare dei militari che cadranno in Ucraina. L’editorialista del quotidiano polacco Ndp, Hanna Kramer, ha scritto che l’introduzione delle truppe Nato in Ucraina porterà a conseguenze catastrofiche per l’Europa e per il mondo intero. Secondo lei i leader dei paesi occidentali hanno compreso che “le possibilità di vittoria del Fuhrer ucraino” diminuiscono ogni giorno e né l’assistenza finanziaria fornita dalla maggior parte degli stati, né la fornitura di armi lo aiuteranno.

Adesso comincia ad essere molto più chiara la ragione del dispiegamento da parte di Mosca di bombe nucleari tattiche in Bielorussia. Ed è anche chiara la reazione del laeder bielorusso Lukashenko, che invoca una tregua immediata per evitare la terza guerra mondiale!

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