Parigi, la prima città europea ad approvare completamente lo stop ai monopattini a partire dal 1 settembre 2023.
Che questa stretta dalla capitale francese sull’utilizzo dei monopattini elettrici non sia un acceleratore per nuove restrizioni anche in Italia?
Ma a cosa si deve la stretta parigina sui monopattini e cosa l’accomuna alla situazione italiana?
Tra le maggiori cause il tragico bollettino degli incidenti,
con ben 408 incidenti registrati nella capitale francese nel 2022, a cui si aggiungono delle problematiche non trascurabili di inquinamento conseguente alla produzione delle batterie e dei telai dei monopattini.
Anche i comportamenti non del tutto in linea con il codice della strada si affiancano alle motivazioni della vittoria del “no” all’89% nel referendum indetto dal comune francese.
Ma cosa si verifica quotidianamente in Italia con l’utilizzo dei monopattini elettrici ?
Soste sulla carreggiata, pericolosi parcheggi sui marciapiedi, più di duemila incidenti nel 2021; le problematiche causate da questi mezzi di locomozione non mancano di presentarsi per autovetture e pedoni.
Situazioni similari a quelle che hanno spinto al divieto nella capitale francese, sono sempre più esasperate nelle metropoli italiane come: Roma, Milano e Firenze.
Ed è proprio questa la spinta che forse si attendeva nel nostro Paese per stabilire regole più rigide: tra le ipotesi al vaglio quella dell’obbligo di casco, della targa e il divieto di guida per gli over 60. Previsioni formulate per cercare di mettere maggiormente in sicurezza i guidatori dei monopattini, nonché le persone e gli autoveicoli presenti contemporaneamente sulle strade.
Quale sarebbe la soluzione migliore per evitare il verificarsi di queste tragedie?
Un completo divieto, una regolamentazione più rigida e maggiori sanzioni contro le infrazioni sono solo alcune delle ipotesi da cui anche l’Italia potrebbe ripartire.
Monopattini: arriva la stretta da Parigi, l’Italia ci pensa



