Parigi. Scoperta la più grande necropoli di epoca gallo-romana

giovedì, 27 Aprile 2023
1 minuto di lettura

In Francia la legge prevede scavi archeologici prima di importanti lavori di ammodernamento o ampliamento di manufatti, questo per verificare che non ci siano, nel sottosuolo, tesori o reperti importanti.

E in una di queste verifiche, nei giorni scorsi nel cuore di Parigi, gli archeologi dell’Inrap (Istituto nazionale per le ricerche archeologiche preventive) hanno scoperto la più grande necropoli di epoca gallo-romana dell’antica Lutezia, l’antenata di Parigi.

Gli scavi riguardano l’ampliamento della stazione della metropolitana di Port-Royal, una delle più belle di Parigi.
Costruita nel 1895, la sua struttura oggi non riesce a far fronte all’intenso flusso quotidiano di viaggiatori e quindi si è reso necessario realizzare un’altra uscita.

Il cantiere, di 200 metri quadrati, si trova nel quattordicesimo arrondissement della capitale, dove anticamente si trovava il confine della zona sepolcrale a sud di Lutezia.

Con l’espansione di Parigi, la necropoli fu in buona parte distrutta durante i numerosi lavori stradali, tra cui la costruzione della linea regionale dei treni negli anni 70.
Lo scavo ha portato alla luce 50 tombe datate al II secolo d.C.
In parecchie sepolture sono stati trovati depositi votivi come manufatti di ceramica, (brocche e tazze) o di vetro (bicchieri e recipienti per unguenti).
Inoltre le ricerche hanno portato alla luce anche oggetti personali come spille, cinture e gioielli.

Un altro ritrovamento singolare, in una fossa, sono gli scheletri di un maiale intero e di un altro piccolo animale.
Queste sepolture forniranno preziose informazioni sugli stili di vita dell’epoca e sulla durata d’uso della necropoli, aiuteranno gli esperti a definire il più possibile la datazione e permetteranno di analizzare le differenze tra le popolazioni italiche, della capitale dell’Impero e i gallo-romani di Lutetia.

Intervistata da “Le Figaro” Camille Colonna, responsabile per le Ricerche archeologiche del cantiere ha dichiarato: “Sospettavamo di trovare qualcosa” e inoltre ha aggiunto che “i ritrovamenti, tra cui uno scheletro con una moneta in bocca dell’anno 125, sono oggetto di accurate analisi”.
Raramente una moneta veniva posta nella bocca del defunto, probabilmente un obolo per Caronte, il traghettatore degli inferi.
Lutezia, sede del popolo gallico dei Parisii, diventò all’epoca dell’imperatore Augusto un’autentica città romana, con le terme, il foro e uno splendido anfiteatro.
Un capitolo importante del passato di Parigi, un’altra traccia dei legami storico-artistici tra Italia e Francia.

Sofia Barilari

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.