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Flop Santanchè, perchè la Venere influencer “non funziona”

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Il grande flop del Ministero del turismo per la stagione 2023 ha lasciato tutti senza parole.

Dare vita all’eterna Venere di Botticelli nei panni di un’ “influencer digitale”, munirla di smartphone e neologismi fuori contesto per poi inviarla in giro per il Belpaese a promuovere un’accozzaglia di banali luoghi comuni.

 

Questo il piano del Ministro Daniela Santanchè per promuovere il turismo italiano nel mondo. Un piano talmente poco ragionato che anche Vittorio Sgarbi, sottosegretario alla cultura e rinomato critico d’arte, si è permesso di bocciare il progetto senza mezzi termini.

 

“La pubblicità all’Italia la fanno le opere d’arte, senza bisogno di travestirle”.

Con queste parole il critico, membro dello stesso governo di Santanchè, ci tiene a distaccarsi dalla discutibile scelta stilistica.

 

Per quanto riguarda la tradizione, cavallo di battaglia di questo governo, il Ministero deve essersi confuso un’altra volta, facendo mangiare alla povera Venere una pizza napoletana nel romanticissimo scenario offerto Lago di Como.

La lista di incongruenze prosegue, sintomo di  scarsa attenzione alla vera tradizione italiana. Il risultato? Nient’altro che uno spot “acchiappa turisti”.

 

Il focus va dunque concentrato in un’ottica ancora più generale.

Il “concept” dello spot nasce infatti viziato, fatalmente compromesso da un errore classico di chi vuole parlare ad un pubblico che non gli appartiene, tramite mezzi che non gli appartengono.

 

Il problema di fondo più evidente del progetto “Venereitalia23” è proprio l’assenza di un’idea compiuta e coerente con i suoi fini, e ne troviamo evidenza ovunque.

Lo slogan “Open to meraviglia“, tra l’italiano e l’inglese, lascia semplicemente tutti confusi.

La Venere snaturata in outfit contemporanei funziona completamente al contrario, se l’obiettivo era renderla vicina agli italiani di oggi, il risultato è opposto, troviamo un’icona irriconoscibile, sicuramente più distaccata dell’originale.

 

In generale un progetto che senza azzardare troppo potrebbe definirsi imbarazzante. Un buco nell’acqua del Governo Meloni, un vero e proprio “flop“. Nel campo della promozione del territorio, ci si sarebbe aspettato molto di più. 

La “mission impossible” della Venere influencer a questo punto sarà salvare tradizione e Made in Italy dai suoi stessi paladini.

 

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