Parigi, cambiamenti climatici. Nuovo piano urbanistico locale

lunedì, 19 Giugno 2023
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Gli studi sui cambiamenti climatici prevedono che nel 2050, le temperature a Parigi potranno registrare una media di tre settimane di ondate di calore all’anno con picchi di temperature di 50°C.
Sembra fantascienza e sembra anche che il 2050 sia un futuro remoto. Ma non è così e bisogna fare subito qualcosa.
“Questa non è la prima volta nella storia umana che abbiamo attraversato una grande trasformazione – ha detto la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen – tuttavia, è la prima volta nella storia che abbiamo una scadenza per farlo e una scelta cruciale da compiere: o gestiamo noi stessi il cambiamento o ne subiamo le conseguenze”.
Così il Comune di Parigi ha votato per un nuovo piano urbanistico locale a lungo termine, 2035-2040, per una città più adatta ai cambiamenti climatici.
Parigi, con i suoi tetti di zinco e la sua densità, soffre dell’effetto “isola di calore urbano” che può far alzare il termometro anche di 10°C, come è accaduto lo scorso anno e come si prevede per la prossima estate.
La capitale si è già riscaldata due volte più velocemente della media mondiale, la sfida è arrivare a realizzare “una città oasi”.
Ombre, tetti dipinti di bianco, fontane, verde pubblico sono tra le misure messe in atto, volte a trasformare la capitale nel prossimo decennio.
Per rinfrescare la città, si parte dal verde, che oggi occupa il 26,2% del territorio parigino.
Tra novembre 2022 e aprile 2023 sono stati piantati più di 25.000 alberi e il Comune si è posto l’obiettivo di arrivare a 170.000.
La capitale ha anche pubblicato una “guida alle specie” di alberi consigliati per la siccità e le ondate di caldo. Sono consigliati il leccio, i noccioli di Bisanzio, i peri della Cina e gli ulivi della Boemia e per ognuno è specificato l’adattamento al riscaldamento globale e il loro consumo di acqua.
Quando non è possibile la piantumazione di alberi si realizzeranno aree ombreggiate, attraverso soluzioni alternative come tettoie che forniscono un rifugio temporaneo durante le ondate di caldo.
Ad oggi nei parchi e giardini parigini esistono un centinaio di tettoie permanenti sotto forma di chioschi e pergolati con vegetazione, e per ospitare i Giochi Olimpici di Parigi 2024, per proteggere parigini e visitatori, saranno fornite soluzioni di ombreggiamento per eventi su tutto il territorio.
Tra le principali misure il piano del Comune prevede la ritinteggiatura di bianco dei tetti di asili nido, di scuole e di palestre, un’operazione che riduce il calore dai 3 ai 6 gradi, perché questo colore riflette la luce solare.
I   nuovi edifici non potranno superare i 37 metri di altezza e si realizzeranno 300 ettari di spazi verdi aggiuntivi entro il 2040.
Parigi è la città europea con il più alto rischio letale durante le ondate di caldo e nel 2022 l’Ile-de-France ha registrato un aumento di mortalità del 21%
Il Comune ha creato Reflex, un sistema di aiuto e supporto per i parigini più vulnerabili.
Oggi più di 10.000 persone sono registrate e beneficiano di un’assistenza personalizzata in caso di caldo intenso.
Ma non si tratta solo di adattamento ma anche di lotta al cambiamento climatico.
Da molti anni la città di Parigi dispone di oltre 1.200 fontanelle, comprese 73 fontane nebulizzate e dal 2022, la capitale e Eau de Paris hanno avviato il movimento “Sì, scelgo l’acqua di Parigi” per rendere l’acqua ancora più

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accessibile attraverso una rete di commercianti partner che consenta a tutti di riempire la propria bottiglia e di lottare contro la plastica.
L’obiettivo è fare di Parigi la prima città zero plastica monouso entro il 2024.
Sofia Barilari

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