75 Leader dell’innovazione presentano al Ministro Adolfo Urso le proposte per il Sistema Italia sulla Governance dell’Innovazione

martedì, 20 Giugno 2023
3 minuti di lettura

Mercoledì 21 giugno (ore 9,00-13,00) Museo Nazionale Scienza e Tecnologia, Leonardo da Vinci, Via San Vittore, 21 – Milano

Domani, Mercoledì 21 giugno mattina, (dalle ore 9,00 alle 13,00), il Think Tank dei Leader dell’Innovazione delle più importanti aziende italiane e multinazionali si riuniranno a Milano, nella meravigliosa Sala del Cenacolo del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, per elaborare delle proposte concrete da presentare al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, su come riconoscere, valorizzare e incentivare l’eccellenza manageriale nel fare innovazione e stimolare la crescita del Sistema Italia.

L’evento sarà condotto da Francesca Chialà, founder del Think Tank dell’Innovazione “Leonardo da Vinci” che, il 21 giugno, lancerà il secondo appuntamento di dialogo concreto con le Istituzioni e vedrà la Commissione Europea come interlocutore politico che sarà rappresentata all’evento da Claudia Colla, Head of the Representation of the European Commission in Milan. “L’obiettivo del nostro Think Tank” – afferma Francesca Chialà – “è supportare, in modo trasparente, le Istituzioni e i decisori politici nel comprendere le reali necessità delle imprese, e attivare una reale partnership tra pubblico e privato.”

75 Leader dell’Innovazione si confronteranno in 15 Tavoli di Lavoro durante l’appuntamento annuale dell’Innovation Management Forum, con il supporto metodologico di Laborplay, spin-off dell’Università di Firenze e startup innovativa che utilizza strumenti game-based per stimolare percorsi di change management nelle imprese. “Per coordinare i Tavoli di lavoro saranno utilizzati i paradigmi della democrazia partecipata e l’innovativa metodologia del “world café”, molto efficace quando si devono elaborare delle nuove policy pubbliche” – dichiara Elena Gaiffi, CEO di Laborplay.

Le proposte che emergeranno verranno inserite nel “Libro Bianco sull’Innovation Management” dal coordinatore scientifico del documento per il MIMIT, Flavio Ubezio, fondatore di Lapetre e promotore del progetto. Il Libro Bianco sull’Innovation Management sarà consegnato ufficialmente al Ministro Adolfo Urso e ai Dirigenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. “Il Libro Bianco conterrà, inoltre, la più estesa e profonda mappatura delle best practice di open innovation del Paese”- sostiene Flavio Ubezio.

Parteciperanno 75  top manager di 75 diverse aziende, appartenenti ai vari comparti produttivi, industria, servizi, finanza e che rappresentano, in modo trasversale, l’intero sistema economico delle imprese in Italia: Virna Motta di Pirelli, Daniele Cei di Technogym, Marina Lombardi di Enel, Massimo Invernizzi di Ikea, Giorgio Ramenghi di Windtre, Anna Matteo di OVS, Beniamin Szewczyk di Brembo, Stefano Elli di Conad, Barbara Vita di Nestlè, Andrea Sentimenti di Bormioli Pharma, Marco Romei di Banca Sella, Angelo Ruggiero di Unilever, Leonardo Ambrosi di Italgas, Alessandro Promutico di Findomestic, Alessandro Perrino di Fastweb, Davide Dotti di Edison, Alice Zilioli di Roche, Cecilia Visibelli di SNAM, Claudio Migliavacca di Agos, Alessandro Bellati di Safilo, Riccardo Scarponi di Clementoni, Paolo Tondelli di Bonfiglioli, , Maria Vittoria Giancola di Prysmian, Umberto Stefani di Chiesi Farmaceutici, Danilo Cattaneo di Infocert, Alessandro Proietti di Adecco, Enrico Malfa di Tenova, Leonardo Ranieri di Miroglio Group, Silvia Celani di Acea, Simone Cascioli di Liquigas, Alberto Mandelli di Cassina, Andrea Morelli di Warrant Hub, Palmo Antonio Cavallo di Gruppo Hera, Pietro Urbano Mimmo di Italtel, Marco Giacosa di Bayer, Davide Benvenuti di Electrolux, Marco Campagna di Cirfood, Enrico Vanin AON, Stefano Biondini di General Finance, Filippo Ronzani di Industrie De Nora, Andrea Anesi di SCM Group, Danilo De Lorenzo di Jacobacci & Partners, Luca Stella di Zucchetti, Sandro Boarini di Heratech, Silvia Lombardi di Aereoporto Guglielmo Marconi di Bologna, Andrea Rossi di STEF, Marco Bubani di Gruppo VEM, Alberto Cappato di Porto Antico di Genova, Marco Guazzoni Vibram, Lucia Fracassi di eVISO, Giuseppe Ginevra di PFE, Valentina Mussi di Bureau Veritas, Giuseppe De Francesco di Wittur, Paolo Magni di Gruppo Enercom, Edoardo Esposito di Arriva Italia, Monica Gabrielli di Sogei, Francesco Morini di CCH Tagetik, Gioele Zanzico di Athena, Maurizio Seminara di GualaClosures, Giorgio Audisio di Vimar, Leonardo Garzara di Carel, Pierluigi Franco di Artsana, Roberto Carreri di ATM, Luca Cinquepalmi di Fondazione Enpam, Flavio Stiffan di Hype Innovation, Antonio Iaia di Acciaierie Bertoli Safau, Marco Gramola di Bisio Progetti, Remo De Donno di Valsir, Marco Nicolini di SipcamOxon, Luca Crisà di Trivellato, Giancarlo Novara di Mida, Andrea di Domenico di APS, Salvatore Majorana di Kilometro Rosso.

I tavoli di lavoro verranno realizzati con il supporto di diversi partner tecnici che daranno un contributo importante in termini di contenuto: Warrant Hub sulla finanza agevolata per incentivare i progetti di innovazione nelle imprese, Bureau Veritas sulla certificazione dei processi di innovazione, Jacobacci & Partners sulla valorizzazione della proprietà intellettuale, Hype Innovation sul supporto delle tecnologie nelle iniziative di innovation management.

Saranno 3 i macro temi che verranno discussi dai 75 Leader dell’Innovazione nei 15 tavoli di lavoro:

  1. Le strategie e le metodologie adottate dalle aziende per aprire l’innovazione aziendale oltre i confini del team Innovation e R&D, per creare una cultura aperta di innovazione nell’intera organizzazione e coinvolgere tutte le persone che lavorano nell’impresa.
  2. Le Best Practice sull’Open Innovation. In particolare, gli strumenti e le modalità adottate dalle aziende per relazionarsi con l’ecosistema esterno di innovazione e gli attori (incubatori e acceleratori di startup, distretti e parchi tecnologici, laboratori scientifici, centri di ricerca, etc.) con cui vengono sviluppate maggiormente le collaborazioni sui progetti di innovazione.
  3. Proposte concrete da suggerire al MIMIT sia per semplificare la burocrazia a cui sono soggette le imprese, sia per favorire l’innovazione aziendale e il suo buon governo.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.