Finge un cancro per raccogliere donazioni, il lato oscuro dei social

lunedì, 26 Giugno 2023
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Sfruttare la compassione dei propri followers per truffare oltre 440 persone? L’idea di una 20enne dell’Iowa, sarebbe stata proprio quella di fingere un cancro avanzato sul suo profilo Tik Tok ed allegare una raccolta fondi alla drammatica battaglia, ma qualcosa è andato storto. La sindrome di onnipotenza da social ne avrebbe combinata un’altra e oggi la ragazza rischia oltre 10 anni di reclusione. 

Cartelle cliniche falsificate, parrucche, flebo finte e false dichiarazioni, la strategia della giovane truffatrice era quella di documentare passo per passo i suoi progressi e le sue battaglie, far commuovere il maggior numero di persone possibile e mantenere in piedi il tragico teatrino finché redditizio.

A metterci un punto la professionalità e l’attenzione maniacale di alcuni medici che, preoccupati per alcune inspiegabili incongruenze nei video pubblicati dalla ragazza, avrebbero avvertito le autorità. Posizionamento errato della strumentazione medica, imprecisioni potenzialmente pericolose per la vita del paziente e dosaggi imperfetti sono state le campanelle d’allarme.

A Gennaio 2023 lo smascheramento, la ragazza avrebbe illegalmente sottratto dati clinici di altri pazienti in cura e ricavato il materiale indispensabile per tirare su una sceneggiatura di pessimo gusto. Mentendo pubblicamente ai notiziari locali, Russo avrebbe dichiarato di star combattendo contro un cancro al pancreas ed una leucemia in stadio avanzato, con una pessima aspettativa di vita ma mantenendo vive le sue passioni, il golf, e il bisogno di sentirsi utile lavorando part-time. Questa la trama della tragica truffa social.

Un modello, esempio di audace perseveranza ed ammirevole forza d’animo. Poi il video si interrompe. Quella che sembrava la nobile battaglia di una ragazza innocente si trasforma nell’ennesimo caso di finzione sui social. Una trovata di pessimo gusto quella di Madison, una truffa da oltre 40 mila dollari perpetrata sulla generosità d’animo di chi a quella sfortunata ragazza voleva solo regalare un sorriso in più.

Quando il desiderio di denaro facile si accosta alle grandi possibilità offerte dai social network, il senso della morale traballa. Quando questo stesso desiderio è tale da eclissare completamente il senso etico dell’individuo, l’unica morale rimasta è quella dei soldi.

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