Il mistero Prigozhin: che fine ha fatto o farà

mercoledì, 5 Luglio 2023
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Che fine ha fatto Evgeny Prigozhin? Dopo aver tenuto il mondo con il fiato sospeso con il tentato golpe, è sparito. Ritorna? Si sta organizzando? Inutile farsi domande, il mistero è fitto e impenetrabile. L’ultimo dato sicuro a disposizione delle cronache è che Prigozhin è stato avvistato lo scorso 24 giugno a Minsk in Bielorussia. Dopo di che di lui si sono perse le tracce.

E allora non restano che le ipotesi. E se Prigozhin fosse nel Grand Hotel di Minsk a godersi le incredibili fortune che si è accaparrato? Come infatti ha precisato Dmitry Kiselev, ospite del programma “Vesti Nedeli” in onda sul canale tv Russia1, la Compagnia militare privata Wagner, fondata da Evgeny Prigozhin, ha ricevuto più di 858 miliardi di rubli per i contratti governativi, che corrispondono a circa 9,6 miliardi di dollari. Niente male per uno che faceva il cuoco del grande capo Putin.

Per verificare la fondatezza di questa ipotesi è sufficiente ripercorrere sinteticamente tutta la genesi, lo sviluppo e l’epilogo della Compagnia militare privata Wagner. Perché è stata creata questa milizia? Vero è che la Federazione Russa si è trovata nella necessità di svolgere operazioni militari molto difficili e pericolose in varie parti dell’Africa e nella zona del Donbass in Ucraina. Le autorità militari russe però erano molto restie a sacrificare uomini appartenenti all’esercito regolare russo; ciò per due motivi fondamentali: 1 alte perdite nel proprio esercito sono sgradite alla popolazione e quindi non pagano politicamente; 2 la Russia teme che la Nato, dopo aver scatenato il conflitto in Ucraina, voglia invadere il territorio russo. Quindi devono mantenere un possente esercito ai confini occidentali della Federazione. Così è nata l’idea di creare una compagnia militare privata, assoldando per lo più detenuti nelle carceri russe, ai quali offrire una possibilità di riscatto e una buona paga. Un po’ la vecchia idea che era alla base della legione francese. A chi affidare il delicatissimo ruolo di fondare e dirigere questa compagnia? Per l’appunto a Evgeny Prigozhin, legato a doppio filo e personalmente a Putin. Non a caso Prigozhin ha desistito dal suo tentativo di golpe soltanto quando Putin lo ha definito un “tradimento alle spalle”. Così i mercenari Wagner hanno affrontato il compito più duro in Ucraina, quello di conquistare gli avamposti più fortificati nei quali l’esercito ucraino era asserragliato. Soprattutto la presa di Bakhmut, ma anche quella degli altri avamposti ucraini, è costata alla milizia Wagner un alto tributo di sangue. Ma, chi se ne è lamentato? Con la presa dell’intero Donbass e la sua fortificazione da parte dei russi, la necessità di utilizzare le milizie private è venuta meno. E così Prigozhin, seppure a malincuore, si è fatto da parte; ma gli rimane comunque un bel gruzzolo da godersi per il resto della sua vita.

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