Il 7 luglio 1881 sul “Giornale per Bambini”, uno dei primi periodici per l’infanzia usciti in Italia, ha inizio la pubblicazione a puntate di “Storia di un Burattino”. Il racconto terminerà nel gennaio del 1883 e l’autore della storia è Carlo Collodi. Già nel febbraio di quell’anno diventa un romanzo intitolato: “Le Avventure di Pinocchio. Storia di un burattino”, stampato dalla Libreria Editrice Felice Paggi di Firenze.
Tra le molte iniziative e festeggiamenti per i 140 anni dalla prima pubblicazione, il Ministero dell’Istruzione e del Merito celebra la storia del famoso burattino con un’esposizione di volumi nell’ambito dell’iniziativa “Il libro del mese”.
La mostra è allestita nella Sala dell’Emeroteca del MIM e pezzo forte dell’esposizione è il volume dal titolo “Pinocchio in versi” di Anna Maria Perini Bartorelli, libro illustrato edito a Roma nel 1967, dono personale dell’autrice alla Biblioteca del Ministero.
L’esposizione, tra le molte pubblicazioni presenti, ospita il volume “Opere”, testo pubblicato nella collana “I Meridiani” di Mondadori che contiene, oltre a “Le avventure di Pinocchio”, anche “Macchiette”, “Occhi e nasi” e “Storie allegre”.
Pinocchio è il secondo libro più tradotto al mondo dopo la Bibbia e nell’allestimento del Ministero è esposto “The adventures of Pinocchio and Pip, or the little rose-coloured monkey”, tradotto in inglese da Isopel May e illustrato da Will Nickless, pubblicato a Londra-Glasgow nel 1954 dall’editore Collins.
Sussidiari scolastici e saggi su Collodi, scrittore ed educatore, sono messi a disposizione dei visitatori che così hanno modo di approfondire le tematiche nascoste tra le righe di un racconto erroneamente spesso considerato solo una storia per bambini ma che al contrario rappresenta molti tratti dell’animo umano e descrive la povertà dell’Italia del tempo.
Chiude il percorso il volume “Letteratura italiana. I minori. Quarto volume” del 1962 pubblicato dall’editore Marzorati di Milano, contenente un approfondimento sulla vita e le opere di Collodi.
L’esposizione sarà aperta fino al 21 luglio.
Il tempo passa ma il burattino creato da Carlo Collodi è sempre attuale, non invecchia mai.
Una fiaba unica e universale, senza luogo e senza tempo.
Sofia Barilari



