La Qs World University Ranking è la classifica dell’agenzia britannica Quacquarelli Symonds tra le più importanti in ambito internazionale. La finalità primaria della classifica è quella di valutare le migliori università nel mondo e fornire quindi strumenti di conoscenza e comparazione per le scelte di studio e secondariamente di vita, di carriera scientifica e anche per valutazioni di politiche internazionali.
L’edizione 2024 colloca al primo posto in Italia il Politecnico di Milano che su scala globale si posiziona alla alla 123esima posizione. È bene dire che all’interno di questa edizione sono state analizzate più di 2000 Università in 104 paesi differenti.
Quindi siamo di fronte ad un dato più che positivo se si considera al fatto che su territorio nazionale sono stata prese in esame ben 42 istituzioni. Al secondo posto in Italia vi è La Sapienza,ma nel mondo detiene la 134esima posizione. Potrebbe apparire come un risultato non proprio ottimale ma è opportuno ricordarsi che si tratta di una scala di larga portata.
Difatti, quello dell’ultima edizione,è il miglior risultato mai raggiunti dalla Sapienza all’interno del QS World University Ranking. Al terzo posto nella graduatoria vi è l’università di Bologna,attualmente 154esima a livello internazionale. Oltre ai top 3 della classifica, si piazzano bene anche l’Università di Padova, che si è guadagnata il quarto posto in Italia e io 219 su scala globale e,il Politecnico di Torino, che arriva quinto.
A questo punto è lecito chiedersi: perché Polimi è stata decretata come la migliore? Stando ai dati il politecnico di Milano è quello che ha raggiunto il punteggio migliore tra gli istituti italiani, avanzando di ben 16 posizioni rispetto all’edizione precedente.
Tra le variabili che hanno influenzato la rapida ascesa è necessario considerare anche la riconsiderazione dei criteri di valutazione del QS, che ha ridimensionato l’importanza del rapporto docenti-studenti, tradizionalmente un punto debole di molte università italiane.
Anche gli indicatori di internazionalizzazione, come il numero di docenti e studenti internazionali ,quindi l’International Faculty Staff e International Students, premiano il Politecnico.
È particolarmente rilevante il punteggio discretamente elevato ottenuto nell’indicatore inserito quest’anno International Research Network, che valuta il livello di collaborazione internazionale nella ricerca scientifica.
In questo senso le Università italiane hanno ottenuto risultati rilevanti non solamente nella QS world University,ma anche in altri ambiti di eguale importanza. Quest’anno è stata stilata anche la classifica delle prime 100 università sulla base di un nuovo parametro, la sostenibilità ambientale e sociale.
Qui troviamo due atenei italiani nella top 100: Padova alla 55esima posizione e la Sapienza di Roma al 79esimo posto. Per questa edizione del Qs World University Rankings sono state analizzate per l’esattezza 2.963 università, circa 500 in più rispetto allo scorso anno. È quindi chiaro che i notevoli risultati ottenuti su territorio nazionale,considerando le circostanze correnti, assumono una valenza senz’altro maggiore.



