Ultimo naufragio di migranti, l’accusa di Sea Watch: “Roma sapeva tutto”

1 minuto di lettura

(Adnkronos) – Servizio di EVAnews. Una ricostruzione minuziosa delle ore che hanno preceduto l’ennesimo naufragio a largo delle coste libiche con 30 dispersi. A fornirla è Sea Watch che ha reso pubbliche le immagini girate dal suo velivolo di ricognizione Seabird e le registrazioni audio delle chiamate tra l’equipaggio, la nave mercantile vicina al barchino con 47 persone a bordo e i Centri di coordinamento dei soccorsi libico e italiano. 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Mondiali nuoto Fukuoka 2023, Italia d’oro nella staffetta 4×1,5 km

Articolo successivo

Appalti, Palermo (Acea): “Protocollo col ministero dell’Interno pone il gruppo all’avanguardia sulla legalità”

0  0,00