Perché è necessario un cambiamento del sistema nutrizionale mondiale? Quali sono i punti deboli del sistema alimentare attuale? Cos’è la nutrizione sostenibile e quali sfide porta con sé?
Quante volte ci è capitato di sentir parlare della “fame” come causa di decesso. Eppure questa realtà appare come estremamente lontana dalla nostra immediata reperibilità di qualsivoglia tipologia di cibo. Ma nell’attuale sistema nutrizionale mondiale i paradossi sono all’ ordine del giorno; primo fra tutti l’ossimoro etico tra malnutrizione e sprechi. Nel mondo si produce cibo per 12 miliardi di persone e noi siamo 8 miliardi. Allo stesso tempo, stando ai dati dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, 735 milioni di persone non hanno cibo a sufficienza.
A queste informazioni si aggiungono le problematiche nella produzione scaturite: dal cambiamento climatico, dalla popolazione in crescita e dai recenti impatti geopolitici.
Mai come in questo periodo risulta fondamentale un mutamento in questa materia e qualcosa sembra iniziare a muoversi. L’Europa, ad esempio, è una dei leader di questo miglioramento: gran parte delle risorse del “Green Deal” sono allocate per l’alimentazione sostenibile.
Le prime variazioni manifeste arrivano anche dal lato del consumatore, più attento e consapevole nella riduzione degli sprechi. Molti gli investimenti provenienti dalle aziende sensibili alla tematica, nei settori: dell’agricoltura, della produzione di cibo e della logistica.
Ma cosa significa creare un sistema di nutrizione sostenibile? Quali sono le sfide alla piena attuazione di questo meccanismo?
La novità sta nel più attento approccio alla produzione che, nel lungo termine, terrebbe conto anche della salute degli individui e del pianeta.
Diversi sarebbero però i punti da risolvere per giungere a tale traguardo. Al vertice delle problematiche c’è senza dubbio lo spreco alimentare: il 45% del cibo prodotto viene sprecato, ben 1.3 miliardi di tonnellate all’ anno. Portando con sé un costo ambientale enorme in relazione alle risorse che impieghiamo per soddisfare l’odierno modello di produzione. L’attuale apparato alimentare pesa, difatti, un terzo delle emissioni di gas serra sulla terra.
Ancora oggi ci sono, quindi, elevatissimi squilibri legati all’ alimentazione della popolazione. Se da una parte del globo si muore di fame, non molto lontano si muore di obesità. Rendendo come non mai necessaria una trasformazione del sistema di nutrizione a livello mondiale.



