Il ministro russo Sergei Shoigu si è recato in visita ufficiale giovedì a Pyongyang, la capitale della Corea del Nord per assistere ad una parata militare. L’occasione non poteva essere più simbolica: la Rpdc celebrava il 70° anniversario dell’armistizio che ha concluso la guerra di Corea.
La notizia è stata ripresa con grande preoccupazione dai media occidentali. D’altra parte, la domanda è d’obbligo: perché il Ministro della Difesa russo è stato ricevuto in visita ufficiale da Kim Jong Un? Al riguardo si possono fare alcune ipotesi, tutte molto allarmanti. Il primo possibile collegamento che viene in mente è quello con il sommergibile nucleare statunitense, avvistato nelle acque della Corea del Sud, che ha portato le autorità nordcoreane a parlare di uso dell’arma nucleare e a lanciare missili strategici nel Mar del Giappone.
Poi, c’è la questione assai spinosa relativa al recente invito rivolto dalla Nato al Giappone ad entrare nell’Alleanza Atlantica. Subito dopo la Cina ha intimato alla Nato di non promuovere una politica di espansione nella regione Indo-Pacifico. Pena misure interdittive di tipo militare da parte del Dragone. Non è un caso la Corea del Nord è situata geograficamente proprio di fronte al Giappone e che alla parata nordcoreana fosse presente anche un uomo di fiducia del Presidente della Cina Popolare Xi Jinping.
Ma, la faccenda più inquietante è quella relativa all’avvistamento nelle immagini della parata militare nordcoreana di un’arma sconvolgente. Si tratta del drone sottomarino a propulsione nucleare chiamato Hiel 1, mostrato per la prima volta. Questo drone può spazzare via metà del Giappone e – guarda caso! – assomiglia ad un’arma dello stesso genere realizzata dai russi e da loro denominata “Poseidon l’arma dell’Apocalisse”, che con un’esplosione atomica ad una certa profondità marina può generare un’onda di tsunami contro le coste nemiche, per giunta radioattiva. Il fatto che alla parata militare nordcoreana venga mostrato un sistema di arma così sofisticato di origine russa significa una cosa sola: c’è un’alleanza militare tra Russia, Cina, Iran e Corea del Nord e la Russia comincia ad armare pesantemente i suoi alleati.
La ragione della visita del Ministro Shoigu in Corea del Nord potrebbe essere ancora un’altra. Qualche mese fa, le autorità nordcoreane hanno lanciato un reclutamento di militari volontari, da inviare in Russia, per essere impiegati nelle operazioni belliche contro l’esercito ucraino. All’appello delle autorità nordcoreane hanno risposto circa centomila, tra militari delle truppe speciali e dell’esercito regolare, pronti ad affiancare i russi nella guerra russo-ucraina. Potrebbe darsi che Putin abbia deciso di utilizzare questa risorsa e abbia spedito il Ministro della Difesa Shoigu a definire i dettagli del trasferimento dei volontari nordcoreani al fronte russo-ucraino.



