La Galleria BPER Banca ospiterà dal 15 settembre al 4 febbraio 2024, negli spazi della pinacoteca di Modena, il progetto espositivo “Mario Sironi. Solennità e tormento”, a cura di Daniela Ferrari. La mostra si inscrive nel calendario di appuntamenti di festivalfilosofia il cui tema per l’edizione 2023 è “parola” (dal 15 al 17 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo).
Saranno esposte un corpus di 40 opere e per la prima volta fuori dalla Sardegna, diversi lavori datati tra il 1926 e il 1958, appartenenti a una ricca raccolta donata al Banco di Sardegna, parte del Gruppo BPER Banca, da Mimì Costa, compagna dell’artista.
Tra le opere in prestito da prestigiose collezioni private, dall’Associazione Mario Sironi e dall’Archivio Mario Sironi ci sarà anche il grande dipinto Allegoria del lavoro, studio preparatorio di un affresco oggi distrutto. “Solennità e tormento” intende mettere in luce la grandiosità pittorica e grafica di questo maestro assoluto del primo Novecento, che ha saputo rappresentare i tormenti dell’uomo.
Interprete autentico dei princìpi del ritorno alla classicità senza mai scadere nella sterile imitazione accademica, Sironi nei primi anni Venti dipinge figure silenziose dagli sguardi riflessivi, le cui pose compiute e i cui gesti statuari anche se pacati, si esprimono in ambienti dominati dal silenzio. Anche le sue nature morte sembrano provenire da un universo platonico, rarefatto, assoluto, con gli oggetti dipinti che hanno la funzione di simboli archetipici: il vaso, la colonna, il capitello, il canestro di frutta, la statua, la brocca, la tazza popolano le sue composizioni.
Sironi è celebre per i suoi paesaggi urbani, carichi di desolazione e solitudine, con i quali l’artista riesce a esprimere quel senso di vuoto e di identità perduta tipico delle città metropolitane con le loro periferie in espansione, i corpi di fabbrica dalle architetture essenziali, le ciminiere, i gasometri e i camion che percorrono strade vuote.
L’esposizione sarà accompagnata da un catalogo a carattere scientifico edito da Sagep Editori, che riprodurrà la totalità delle opere esposte con saggi della curatrice della mostra, Daniela Ferrari, e di Fabio Benzi, tra i maggiori studiosi dell’opera sironiana.



