L’aereo sul quale volava da Mosca a San Pietroburgo il capo della Pmc Wagner, Evgeny Prigozhin, si è schiantato al suolo nella regione russa di Tver. Tutte le dieci persone a bordo dell’aereo – sette passeggeri e tre membri dell’equipaggio – sono morte. Era un jet commerciale non un volo di linea. Persone sul luogo del disastro hanno riferito di ben due esplosioni in aria prima che il jet si schiantasse a terra. Evidentemente l’aereo è stato abbattuto da un’arma anti aerea. Nei primi istanti successivi allo schianto la presenza di Prigozhin a bordo dell’aereo è stata messa in dubbio. Ciò in quanto vi era un secondo jet privato di Prigozhin, che ha effettuato voli sospetti, il primo da Mosca a San Pietroburgo, il secondo immediatamente successivo da San Pietroburgo a Mosca. Qualcuno ha ipotizzato che Prigozhin potesse essere a bordo del secondo aereo. Ma la Pmc Wagner ha confermato la morte di Prigozhin e del comandante militare della compagnia, Dmitry Utkin. Le stesse autorità russe hanno poi precisato che Prigozhin era a bordo dell’aereo schiantato al suolo.
Prima di questo tragico attentato, Prigozhin era stato visto in Niger, Africa, per organizzare la resistenza militare al prossimo probabile intervento armato della Francia e dell’Ecowas, finalizzato a rimettere al potere il deposto presidente nigerino Bazoum. Questo, però, non aiuta granchè a comprendere le ragioni di questo attentato. Prigozhin aveva una lunga lista di nemici potentissimi in tutto il mondo. A cominciare dal presidente degli Usa, Joe Biden, che qualche tempo fa a mezza bocca aveva detto che Prigozhin doveva fare molta attenzione a quello che mangiava … Poi c’è una pletora di generaloni russi, a partire dal Ministro della Difesa Shoigu e dal Capo di Stato Maggiore Gerasimov, che non lo vedevano certo di buon occhio, in quanto Prigozhin aveva dato loro degli incompetenti. Lo stesso Cremlino non deve aver gradito molto la recente “marcia su Mosca” di Prigozhin e di alcune migliaia di miliziani della Pmc Wagner da Rostov sul Don. Quanto agli ucraini è inutile dirlo, lo odiavano per la conquista dei territori russofoni del Donbass, in particolare di Bakhmut. Qualche giorno fa, poi, anche i guerriglieri dell’Isis hanno proclamato una guerra santa contro Prigozhin e la Pmc Wagner. Insomma la lista dei nemici è lunga e probabilmente, date le circostanze, non si saprà mai chi ha ucciso Prigozhin.
Ma c’è ancora un’altra ipotesi: e se Prigozhin avesse deciso di ritirarsi a vita privata per godersi i cospicui guadagni della sua attività? Con tutti questi nemici in giro per il mondo l’unico modo che esiste per uscire di scena è inscenare una finta morte.



